La ricetta di Velasco per rivincere: "Esempio Brignone e pensare di aver perso le ultime competizioni..."
Dopo due anni di successi il tecnico indica la strada: "Troveremo nazionali arrabbiate e affamate"
Dopo due anni di successi il tecnico indica la strada: "Troveremo nazionali arrabbiate e affamate"
Davide Romani Giornalista 29 aprile - 09:13 - MILANOLe invincibili sono pronte a tornare. Dall’estate 2024 non c’è manifestazione che lasciano per strada. Da 36 partite non conoscono sconfitte arrivando a realizzare il record di successi consecutivi per una Nazionale. E ora hanno messo nel mirino il campionato europeo (dal 21 agosto al 6 settembre), torneo che per la squadra medaglia d’oro varrà la qualificazione ai Giochi di Los Angeles del 2028. Con questi presupposti la Nazionale femminile di pallavolo è pronta a vivere la terza estate della gestione Velasco. Una stagione che il maestro di La Plata ha ben chiaro come affrontare: "Dobbiamo approcciare il lavoro pensando di aver perso le ultime competizioni — spiega il 74enne commissario tecnico —. Mentre noi festeggiamo i titoli vinti, tutte le squadre che hanno perso contro di noi ripartiranno a lavorare con rabbia e fame. Non vedranno l’ora di batterci. Dovremo cercare di fare cose nuove come provare Antropova nel ruolo di schiacciatrice".
VIDEO: "Dobbiamo essere come la Brignone”: De Giorgi e Velasco presentano la stagione azzurrascelte
—Spirito azzurro che potrà trovare spunto dall’evento planetario che a febbraio ha catalizzato l’attenzione degli sportivi italiani: le Olimpiadi invernali di Milano Cortina. "I Giochi ci hanno restituito due storie incredibili. Il pattinatore Malinin, il grande favorito, caduto tre volte nel momento decisivo della sua esibizione. E poi la straordinaria prestazione di Federica Brignone. Tornata dopo un grave infortunio, sciando ha vinto due ori (gigante e superG, ndr). L’Italia dovrà ispirarsi a lei. Giocare rilassati, senza obbligo di vincere, ma provando a esprimere una pallavolo migliore delle avversarie". Nell’evento organizzato al belvedere “Berlusconi”, al 39° piano del palazzo della Regione Lombardia, Velasco ha presentato la lista delle giocatrici (due squadre che lavoreranno per i tre obiettivi stagionali: Vnl, Europeo e Giochi del Mediterraneo) spiegando le linee guida seguite: "Ho usato un criterio semplice: il valore espresso dalle ragazze nelle partite con i loro club, però con qualche eccezione (Adigwe, opposta di Conegliano, ndr)". Scelte che hanno portato il commissario tecnico a lasciare fuori Rebecca Piva, una delle migliori nell’ultima finale scudetto. "La Nazionale non è la selezione delle migliori giocatrici del movimento — spiega l’esperto tecnico — ma quella delle più utili per raggiungere un obiettivo!".
riposo
—Velasco si è poi soffermato sul problema che ogni anno si ripropone: si gioca troppo. Un calendario fitto che spesso è causa di diversi infortuni (su tutti quello che da tre mesi tiene ai box Alessandro Michieletto). "Sento parlare molto di questo problema ma bisogna passare ai fatti — sottolinea Velasco —. Io quest’anno riproporrò una cosa già fatta nel 1990 con i giocatori impegnati nella finale scudetto Parma-Modena. Darò 40 giorni di riposo a 4 atlete che da anni non tirano il fiato (Egonu, Sylla, Orro e Danesi, ndr). Loro si aggregheranno al gruppo azzurro solo dalla terza settimana di Nations League (a Hong Kong dall’8 al 12 luglio, ndr)". Idee — Antropova schiacciatrice — e programmazione — riposo alle big nella prima parte dell’estate — per puntare all’obiettivo: "Non guardo all’Europeo come manifestazione utile alla qualificazione olimpica perché è quasi impossibile non qualificarci attraverso il ranking. L’Europeo ha un valore in sé, essendo l’unica manifestazione che non ho ancora vinto con una nazionale femminile".
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