A Ferrara il taekwondo abbatte le barriere: l'arte marziale diventa strumento d'inclusione
Cinque lezioni al centro 'Il Cuore di Chisciotte' per imparare le basi della disciplina coreana. L'idea di Gregorio Oxilia nata dalla collaborazione tra Polisportiva Putinati, Comune e Csen
Cinque lezioni al centro 'Il Cuore di Chisciotte' per imparare le basi della disciplina coreana. L'idea di Gregorio Oxilia nata dalla collaborazione tra Polisportiva Putinati, Comune e Csen
Oscar Maresca 29 aprile - 10:40 - MILANOSulla parete del centro occupazionale Il Cuore di Chisciotte c’è un’enorme frase di Gabriel Garcia Marquez: "Ciò che più stanca è vivere senza sogni". A Ferrara, il maestro di taekwondo Gregorio Oxilia ha organizzato un corso rivolto ai ragazzi con disabilità: uno spazio educativo durato cinque lezioni in cui i partecipanti hanno imparato i fondamentali e i movimenti dell’arte marziale coreana. Un’iniziativa nata grazie alla collaborazione della Polisportiva Putinati, il Comune e il Csen Taekwondo: l’Ente ha anche scelto di offrire gratuitamente ai ragazzi il materiale sportivo (dobok e cinture). Lo scorso 11 aprile si è svolta la prova finale alla presenza dell’Assessore dello Sport Francesco Traspadano Carità, il presidente della Polisportiva Putinati Andrea De Vivo, il vicepresidente di Coop 3.0 Nicola Novelli e la coordinatrice de Il Cuore di Chisciotte Alessia Veronese.
I ragazzi e le ragazze durante il corso di taekwondoinclusione
—"L’obiettivo del corso era trasformare l’energia dei ragazzi in sorrisi". Il maestro Gregorio Oxilia ci è riuscito lezione dopo lezione: "Michele, uno dei ragazzi che hanno partecipato al corso, mi ha confessato di essere un fan di Bruce Lee – ha raccontato -. Voleva provare il suo famoso calcio in volo in rotazione. Dopo tanto impegno nell’esibizione finale ci è riuscito". Seguendo i principi del taekwondo, i ragazzi hanno imparato a non arrendersi e a superare i loro limiti. Durante l’incontro è stata data dimostrazione del lavoro svolto e dei progressi fatti. Il corso - rivolto a persone con disabilità di età compresa tra i 20 e i 50 anni e residenti nel territorio ferrarese – è stata una bellissima occasione per promuovere l'inclusione: "Cerchiamo di dare valore al bello che ci circonda e di restituirlo attraverso progetti condivisi – ha ricordato il maestro Oxilia - collaborando con le scuole, il mondo della cooperazione e gli enti del territorio. La progettualità che guarda al futuro è la nostra missione".
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