All'Atalanta la Coppa Italia Primavera, Juventus sconfitta ai rigori. Decisivo il portiere Anelli
La Gazzetta dello Sport

All'Atalanta la Coppa Italia Primavera, Juventus sconfitta ai rigori. Decisivo il portiere Anelli

Mercoledì 29 aprile 2026
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Dopo una gara di sofferenza la Dea prima pareggia in pieno recupero con Isoa e poi sbaraglia i bianconeri che sbagliano tre rigori

Dopo una gara di sofferenza la Dea prima pareggia in pieno recupero con Isoa e poi sbaraglia i bianconeri che sbagliano tre rigori

Giovanni Albanese Giornalista 29 aprile - 19:29 - MILANO

L’Atalanta ha vinto la Coppa Italia Primavera battendo la Juventus ai rigori, dopo averla raggiunta sul pari (1-1) a otto secondi dalla fine dei tempi regolamentari. Una beffa per la squadra di Padoin, che ha sprecato troppe volte l’occasione per ampliare il vantaggio acquisito a metà primo tempo con Rizzo, e una grande soddisfazione per il gruppo di Zanchi, che è riuscito a tenere il campo fino all’ultimo minuto, a ottenere il pari con Isoa e poi a essere impeccabile ai tiri dagli undici metri con Mouisse, Gasparello, Baldo e Ruiz; mentre gli esecutori juventini si sono visti ribattere due tentativi su tre da Anelli.

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la partita

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La squadra di Padoin è partita subito forte con un’occasione di Makiobo (diagonale di poco a lato) ed è passata in vantaggio a metà del primo tempo con Rizzo, bravo a raccogliere una respinta corta di un difensore avversario, Arrigoni, e a inventare una parabola all’incrocio dei pali, imprendibile per Anelli. I bianconeri avrebbero anche meritato il raddoppio pochi minuti dopo, con una transizione gestita da Verde e Merola e conclusa con un colpo di testa di Durmisi, stavolta respinto in tuffo dal portiere avversario. La Juve ha continuato a fare la partita, mentre l’Atalanta ha provato a reggere e a venir fuori sul lungo periodo, sfiorando il gol con un colpo di testa di Camara (parato) a fine primo tempo e soprattutto a inizio ripresa con una conclusione di Baldo ribattuta dalla traversa, dopo che Montero aveva mancato ancora l’opportunità di allungare. Il secondo gol juventino è mancato successivamente a Durmisi, in due occasioni, e a Grelaud: imprecisioni gravi sotto porta. E così la squadra di Zanchi ha chiuso nella metà campo della Juve, mancando prima un’occasione con Gasparello (parata di Radu) e poi pareggiando, a otto secondi dalla fine del match, con Isoa: abile a capitalizzare a rete un cross di Camara. La lotteria dei rigori ha sorriso alla Dea.

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