Elezioni Figc, la svolta decisiva: calciatori e tecnici scelgono il candidato
La Gazzetta dello Sport

Elezioni Figc, la svolta decisiva: calciatori e tecnici scelgono il candidato

Giovedì 30 aprile 2026
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Attesa oggi la preferenza sul futuro presidente: chi la riceve ha la vittoria in tasca. Malagò in pole

Attesa oggi la preferenza sul futuro presidente: chi la riceve ha la vittoria in tasca. Malagò in pole

Elisabetta Esposito Giornalista 30 aprile - 08:49 - MILANO Gianni Malagò

La corsa alla presidenza federale vivrà oggi il suo momento chiave. È arrivato il giorno in cui Assocalciatori e Assoallenatori prenderanno una posizione definitiva su quale dei due candidati per il dopo Gravina sostenere tra Giancarlo Abete e Giovanni Malagò. Ieri sera c’è stata la riunione del consiglio direttivo degli allenatori guidati da Renzo Ulivieri, un’ora e mezzo di confronto tra i 19 membri che hanno poi deciso di aggiornarsi oggi per un doveroso passaggio con i delegati. Il direttivo ha fatto una scelta di massima, ma ufficialmente non si dice, anche perché ci si vuole muovere compatti con i giocatori a cui serve un minimo di tempo in più. Il presidente dell’Aic Umberto Calcagno sta sentendo gli ultimi delegati della sua componente (sono 52, il doppio rispetto ai tecnici) e una volta ascoltato il parere di tutti, con ogni probabilità entro la giornata di oggi, si esprimerà in blocco con gli allenatori. Un blocco che vale il 30% dei voti nelle elezioni del 22 giugno, 20% l’Aic e 10% l’Aiac. Un blocco che in pratica anticipa chi sarà il futuro presidente. 

VIDEO: Elezioni Figc, Malagò incontra l'AIC: "Incontro positivo, c'è grande spirito"

preferenze

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Inutile dire che un orientamento le due componenti tecniche già lo hanno. Finora Ulivieri e Calcagno hanno visto Abete e Malagò due volte e l’ex presidente del Coni, con cui oggi il numero uno dell’Aic dovrebbe avere un ultimo contatto, aveva impressionato tutti già dal primo incontro grazie alla sua passione per lo sport, al suo entusiasmo e alle sue doti dirigenziali. A cui va aggiunta quella buona dose di novità rispetto all’attuale guida della Lega Dilettanti, che da anni fa parte del sistema e che è stato anche presidente federale dal 2007 al 2014 (quando si dimise per l’eliminazione degli azzurri dal nostro ultimo Mondiale). 

campioni in gioco

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Per i calciatori in particolare c’è un altro fattore importante in ballo: la presenza nello staff del prossimo presidente federale di un ex giocatore. Calcagno su questo è stato chiarissimo con entrambi i candidati. Quello a cui si punta è un ruolo politicamente ancora più importante di quelli che i calciatori hanno avuto finora: un uomo che di fatto affianchi la prossima guida della Federazione nella scelta del ct e di tutti i ruoli tecnici in azzurro. Insomma, qualcosa di molto più impegnativo e di responsabilità rispetto al passato, dove comunque i giocatori avevano avuto uno spessore crescente come nei casi di Gianluca Vialli e Gigi Buffon. Di nomi ne son girati tanti, il più adatto secondo Aic e Aiac sarebbe quello di Paolo Maldini, che conosce bene entrambi i futuri candidati, ma che con Malagò ha un legame più solido. Ed è probabile che anche di questo Calcagno parli con l’ex numero uno del Coni. 

consenso

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Ma facciamo qualche operazione matematica. Malagò può contare su poco meno del 18% dei voti che spettano alla Serie A che - tolto il solo presidente della Lazio Lotito - lo ha voluto candidare alla presidenza. Se aggiungiamo il 30% delle componenti tecniche, si arriva appena sotto la soglia di maggioranza che determina l’elezione. Abete, che parte dal 34% (ma sarà un voto compatto?) della sua Lnd, sarebbe ancora più comodo. Per Malagò il sostegno di calciatori e allenatori avrebbe anche un’altra valenza. Poco più di una settimana fa, davanti alla Lega Serie A, aveva dichiarato: "Non ho ancora nessuna certezza di portare avanti la candidatura, lo farò soltanto dopo aver incontrato le altre componenti". Un modo per dire che senza un ulteriore riscontro di fiducia, sarebbe pronto a farsi da parte. Mentre Abete, proprio uscendo dall’Aic una settimana fa esatta, a domanda specifica aveva risposto: "Vado avanti tranquillamente". 

gli altri

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Gli incontri con le componenti non sono ancora finiti. Con la consapevolezza di avere in tasca il sostegno di Aic e Aiac, fattore come detto non da poco, i due candidati vedranno il 6 maggio i club della Lega Serie B del presidente Paolo Bedin (che dai primi riscontri sembra orientata ad affiancarsi alla A) e due giorni dopo, in videocall, quelli della Lega Pro di Matteo Marani.

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