Yildiz punta il Verona: così il turco lavora per riprendersi una maglia dal 1'
Gestione dei carichi e sedute su misura, uno sprint per tornare titolare ed essere protagonista nel finale di stagione
Gestione dei carichi e sedute su misura, uno sprint per tornare titolare ed essere protagonista nel finale di stagione
Matteo Nava Giornalista 30 aprile - 09:55 - MILANODopo lo 0-0 in casa del Milan, la scorsa domenica, Luciano Spalletti non ci ha provato nemmeno a nascondere le condizioni di Kenan Yildiz dietro una coltre di frasi di circostanza: "L’ho visto soltanto ieri e solo per la partitella - aveva svelato con schiettezza l’allenatore - e oggi ha finito il fiato dopo due scatti". La pura verità, insomma, del perché il talento più cristallino della Juventus, a San Siro, abbia giocato soltanto 16 minuti - recupero compreso - e visibilmente a corto di energie. La causa è nota da inizio mese, con quella noiosa infiammazione al ginocchio sinistro che gli provoca parecchio fastidio e talvolta anche dolore. La gestione è quindi delicatissima con quattro partite a dividere la Signora dalla fine della Serie A (e dalla qualificazione alla prossima Champions League), più la Turchia tutta che sbircia verso Torino spinta dal Mondiale da titolare che gli si avvicina all’orizzonte. Dalla Continassa, però, filtra ottimismo, pur condito da quell’enorme cautela che è inevitabile in situazioni simili.
La strategia
—Rispetto alla descrizione che Spalletti ha concesso in riferimento all’avvicinamento a Milan-Juventus, la gestione di Yildiz da parte dello staff trasmette infatti sensazioni migliori sul numero dieci della Signora. Già nell’allenamento di ieri, infatti, Kenan ha lavorato parzialmente in gruppo e lo stesso dovrebbe accadere oggi nell’ottica di una misurata gestione dei carichi di lavoro che possa centrare l’obiettivo di regalare a Spalletti un fantasista con più fiato nei polmoni rispetto ai due soli scatti citati dall’ex commissario tecnico in conferenza stampa. Con l’Hellas Verona a far visita ai bianconeri domenica pomeriggio alle 18, lo scenario più verosimile sarebbe quello di permettere al turco di allenarsi integralmente con il gruppo nelle sedute di domani e sabato, così da prepararlo a una partita dal primo minuto all’Allianz Stadium. I margini di errore sono ormai ridotti al minimo per la Juventus e l’importanza del pass europeo si intreccia con il peso specifico che il numero dieci ricopre all’interno della squadra di Spalletti. Per grandi obiettivi servono grandi talenti.
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—Sempre nella stessa conferenza stampa, Spalletti aveva però anche spiegato che è “tutto ragionato” quando si parla del graduale ritorno in campo di Yildiz (e di Dusan Vlahovic), proprio perché pensare a brevissimo termine rischia di essere deleterio con quattro impegni da affrontare: in campo ci va chi sta bene e chi è acciaccato, al massimo, subentra nel finale. Tutti comprendono e rispettano questa massima e l’unica cosa che Yildiz può fare è... cercare di stare bene, il prima possibile.
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