Atalanta, Samardzic a caccia di riscatto: serve un gran finale di stagione
Per tornare a vincere, atteso un segnale dal serbo ma anche da Sulemana, Kossounou e Bellanova
Per tornare a vincere, atteso un segnale dal serbo ma anche da Sulemana, Kossounou e Bellanova
Davide Giovanzana 30 aprile - 10:35 - MILANOCerto, le due spallate hanno fatto parecchio male. Soprattutto quella nella semifinale di Coppa Italia contro la Lazio. Ma la stagione non è finita, l’Atalanta non può permettersi di staccare la spina. Anche se i punti di ritardo dall’Europa senza scorciatoia - l’eventuale vittoria della Coppa Italia da parte dell’Inter garantirebbe un posto ai playoff di Conference League alla settima - sono diventati 7. Anche se le previsioni statistiche di Opta danno soltanto il 2,45% di possibilità alla Dea di chiudere sesta. La sconfitta di Cagliari ha dimostrato che la squadra a livello fisico sta pagando qualcosa dopo 3 mesi a ritmi serratissimi. Finora, i tre giocatori di movimento più utilizzati sono stati De Roon (35 anni), Zappacosta (33) e Djimsiti (33). Tre pilastri, ma che comprensibilmente possono lasciare qualche energia. E che sono stati costretti agli straordinari anche perché diversi giocatori in rosa hanno visto il loro rendimento (e il loro minutaggio di conseguenza) calare. Per le ultime 4 partite della stagione, servirà il loro contributo. Anche in ottica futuro.
VIDEO: Champions League, Atletico Madrid-Arsenal 1-1: gol e highlightsserve di più
—A fine febbraio, Lazar Samardzic sembrava essersi finalmente preso l’Atalanta dopo gli alti e bassi della sua prima annata nerazzurra, con la testata vincente contro il Napoli e il rigore che chiudeva la storica rimonta sul Dortmund ai playoff di Champions. Sembrava. Perché il serbo, arrivato nell’estate 2024 dall’Udinese, dopo i due gol ha abbassato il livello nonostante le chance da titolare per gli infortuni di De Ketelaere e Raspadori. Risultato: 15 minuti nelle ultime 5 di campionato. Serve di più. Da lui e da Kossounou, arrivato nella stessa estate di Samardzic da campione di Germania e protagonista di una stagione grigia, da peggior centrale della rosa per media voto in campionato (5,72). Senza l’attenuante dello stop muscolare durato tre mesi come l’anno scorso. Da quando è tornato dalla Coppa d’Africa, l’ivoriano è stato schierato soltanto una volta dall’inizio in Serie A. Meno chance di quante ne ha avute Bellanova, poco brillante da titolare sia nel pareggio di Roma che nella sconfitta di Cagliari. I numeri, in questo caso, parlano chiaro: 10 assist nello scorso campionato, solo uno in questo. Numeri che resistono se messi di fronte all’alibi della lesione al bicipite femorale che lo ha costretto ai box tra metà dicembre e fine gennaio.
l'ultimo arrivato
—Così come bassi sono i numeri di Kamaldeen Sulemana, arrivato in estate dal Southampton: 3 gol e 2 assist in 35 presenze tra tutte le competizioni non possono bastare per una squadra che ormai da diversi anni si è stabilita nelle zone alte del calcio italiano. E che per restarci ha bisogno di invertire una tendenza negativa, che non rispecchia quanto fatto all’inizio dell’anno solare: due vittorie in campionato da inizio marzo (contro Verona e Lecce) sono poche. E per un finale da Dea, l’apporto di tutti è fondamentale.
Leggi anche Udinese, chi gioca al posto di Davis? Corsa a tre per il ruolo di centravantiTorino, finalmente Ilkhan: idee, ritmo e assist per il play d'attacco granata© RIPRODUZIONE RISERVATA