Torino, finalmente Ilkhan: idee, ritmo e assist per il play d'attacco granata
Con l’Inter il turco ha mostrato stile e piedi buoni Ora ha 4 partite per costruire il futuro in granata
Con l’Inter il turco ha mostrato stile e piedi buoni Ora ha 4 partite per costruire il futuro in granata
Simone Battaggia Giornalista 30 aprile - 10:34 - MILANOUn’occasione sfruttata in pieno. Emirhan Ilkhan è stato uno dei migliori giocatori del Torino nel pareggio di domenica contro l’Inter. Suo l’unico bagliore granata di un primo tempo piuttosto stinto, uno scavetto di destro dalla trequarti che ha spiazzato la difesa nerazzurra e ha pescato in piena area di rigore Giovanni Simeone, incapace poi di concludere a rete in acrobazia. Suo, nella ripresa, il delizioso assist confezionato ancora per il Cholito, che questa volta ha battuto Sommer e ha aperto la rimonta granata verso il 2-2. Al di là di questi due squarci, Ilkhan ha convinto nell’arco dei novanta minuti e soprattutto nella ripresa, quando non ha avuto timore di alzarsi e di garantire palleggio, ritmo, avanzamento e idee buone alla manovra granata. Una prestazione che gli è valsa il premio come miglior giocatore del match, e che avrebbe poi salutato con un post sui social pieno d’orgoglio: "Fino all’ultimo minuto. Questo è il nostro spirito", le parole del centrocampista turco.
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—Ilkhan attendeva da tempo un’occasione così. Sabato, presentando la partita contro la capolista, Roberto D’Aversa aveva inquadrato la situazione del centrocampista turco e aveva prefigurato la possibilità di schierarlo. "In settimana si è parlato molto di lui sui media — era stato il commento dell’allenatore granata —. Quando sono arrivato veniva da un’espulsione (contro il Genoa, ndr ), poi aveva avuto un impegno l’Under 21 della Turchia ed era rientrato con alcuni problemi fisici. La settimana scorsa (dopo la gara contro la Cremonese, ndr ) avevo detto che avrebbe meritato di entrare, che mi aveva messo i dubbi sulla formazione. Sta dando continuità, contro l’Inter potrebbe anche partire". E così è stato. Contro i nerazzurri Ilkhan ha vissuto la sua seconda volta da titolare con D’Aversa, dopo aver fatto bene anche nella prima segnando il gol del 2-1 che ha indirizzato la partita contro il Parma (4-1).
le caratteristiche
—Ilkhan è innanzitutto un play, dà sostanza e ritmo alla manovra, è un motorino in movimento continuo. È giovane e ha tanta strada davanti, ma ha già dimostrato piedi buoni e coraggio. Non ha alcuna remora a spendersi nei contrasti e nei duelli aerei. In un’altra conferenza stampa, D’Aversa aveva sottolineato come lo vedesse più da trequartista, e in effetti contro l’Inter lo si è visto salire spesso per cercare incursioni e spazi, soprattutto in quell’ultima mezzora “tremendista” che ha portato i granata al pari. Il paradosso è che il turco aveva mandato alcuni lampi delle sue qualità anche all’inizio del campionato. Aveva iniziato la stagione carichissimo, dopo aver saltato l’annata precedente per la rottura di un crociato non vedeva l’ora di mettersi in mostra. Resta infatti tra i granata di più lunga militanza. Arrivò a Torino diciottenne, nell’estate 2022, esordendo già alla prima di campionato e collezionando quattro presenze, prima di venire ceduto in prestito a gennaio alla Sampdoria (altre 8 gare in Serie A) e poi, nell’estate 2023, al Basaksehir.
il percorso
—Dopo tanta attesa ha riabbracciato il calcio italiano. Lo scorso agosto ha di fatto risolto l’esordio stagionale in Coppa Italia con il Modena, entrando dalla panchina e dando vita all’azione del gol di Vlasic; una settimana più tardi è stato il solo a salvarsi nel naufragio di San Siro contro l’Inter, l’unico a tenere il timone finché era stato possibile. Presto però sarebbe scomparso dai radar, con 15 partite passate in panchina mentre il ruolo di play passava ad Asllani e in tre occasioni anche a Ilic. A fine dicembre il ritorno, con molte buone prestazioni — su tutte, la vittoria in Coppa Italia a Roma, con il gol del 2-3 decisivo — e un paio di cadute, contro il Como e contro il Genoa. Infine il periodo con D’Aversa, l’attesa dell’occasione e la grande prova contro l’Inter. Può essere la base per brillare nelle ultime quattro giornate e costruire il proprio futuro in granata.
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