Napoli, tutto su Atta. È lui l'erede di Anguissa per il nuovo centrocampo azzurro
La Gazzetta dello Sport

Napoli, tutto su Atta. È lui l'erede di Anguissa per il nuovo centrocampo azzurro

Giovedì 30 aprile 2026
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Corsa e tecnica: il giocatore dell’Udinese è il preferito. Joao Gomes del Wolverhampton e Rios del Benfica gli altri obiettivi

Corsa e tecnica: il giocatore dell’Udinese è il preferito. Joao Gomes del Wolverhampton e Rios del Benfica gli altri obiettivi

Antonio Giordano Collaboratore 30 aprile - 10:07 - NAPOLI

Chi lascia la strada vecchia per la nuova... Napoli-Udine (e viceversa) è un percorso dell’anima, è memoria panoramica, è un tempo vissuto e però anche da vivere: e ora che il mercato s’avvicina, e nell’aria s’avverte profumo di rinnovamento, incamminarsi ancora e di nuovo è un esercizio quasi spirituale, certo amicale. In ventidue anni — nell’era De Laurentiis — ne sono successe di cose su quella tratta, affari incrociati, colpi assestati e qualcuno anche evaporato (Di Natale, ad esempio): ma si torna sempre dove si è stati bene, e con chi c’è empatia, e Adl e Giampaolo Pozzo sanno già di avere qualcosa da dirsi. Da un po’ — e ormai sono mesi — il Napoli spedisce amici e amici degli amici in gran segreto a seguire l’Udinese, giochi in casa sua oppure fuori, perché dovendo intervenire lucidamente e possibilmente pure in anticipo, c’è sempre qualcuno che possa rientrare in un progetto destinato ad alimentare ambizioni: Arthur Atta ha (appena) 23 anni, una consistenza tecnica ed atletica che soddisfa e le relazioni, ormai nel data-base di Castel Volturno, sono evidenziate in azzurro.

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perché

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Il Napoli ha un valore rilevante, è squadra (praticamente) fatta e finita, sa di dover intervenire in zone mirate, pensa di non voler stravolgere ma ritoccare e qualcosa a centrocampo sarà indispensabile: Elmas è destinato a congedarsi — 'soffocato' da quella novantina di milioni circa che serviranno per riscattare Hojlund (45), Lucca (26) e Alisson Santos (16,5) — e su Anguissa le valutazioni sono inevitabili, per semplici e anagrafici motivi. Atta viene considerato un erede di Anguissa, una controfigura — con le inevitabili differenze — che ha fisicità meno possente ma concede corsa e gamba per considerarlo un riferimento per il futuro: l’età è un fattore, non decisivo e però neanche irrilevante, perché i margini di miglioramento sono leggibili e la sua 'spudorata' esuberanza anche.

ci sta

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Il 'dossier' centrocampisti contiene ovviamente altro: il Napoli non ha smesso di radiografare Joao Victor Gomes da Silva — semplicemente Joao Gomes — del Wolverhampton che ha ciò che serve, gli anni giusti (25), esperienza internazionale e anche quel fascino seducente che sprigiona qualsiasi brasiliano, soprattutto se inserito nel giro della Nazionale; e poi nella short list c’è Richard Rios (26), colombiano del Benfica, pure lui nazionale, pure lui uomo di lotta e di governo, pure lui 'vivisezionato' attraverso il lavoro di Manna e dell’area scouting. Però Atta sta un filino avanti, si direbbe in pole, nonostante i costi mai contenuti di una bottega assai cara come quella dell’Udinese che stavolta prevede una ventina di milioni di euro per la cessione di un leader di questa stagione. Le statistiche, nel caso, sono assai significative: ventotto presenze — tutta colpa di un bicipite femorale che gliene ne ha fatte saltare quasi una mezza dozzina — infiocchettate da cinque gol e pure da un assist, una doppietta in settimana (alla Lazio), poi graffi sulla carne del Verona ma anche del Milan e dell’Inter, apparentemente un dettaglio ma di fatto una tendenza a non avvertire pressioni nelle partite che contano un po’ di più. E comunque, garanzie di personalità ce ne sono state in tutte le sue apparizioni, nelle varie prestazioni che il Napoli ha osservato con la lente di ingrandimento. Che Atta piaccia è indiscutibile, ma perché diventi un affare per tutti (come il mercato insegna) servirà pazienza: a De Laurentiis e a Pozzo non è mai mancata, per chiudere la cessione di Inler attesero sei mesi in religioso silenzio. E poi calarono la maschera.

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