GP Miami, allarme tempesta per la gara di domenica. E se piove, niente boost
Previsto sole su qualifiche e sprint di venerdì e sabato, ma domenica il tempo in Florida cambierà
Previsto sole su qualifiche e sprint di venerdì e sabato, ma domenica il tempo in Florida cambierà
JacopoMoretti 30 aprile - 13:10 - MILANOCi mancava soltanto la pioggia. Dopo un aprile senza Formula Uno (i GP in Bahrain e Arabia Saudita sono stati cancellati a causa del conflitto in Medio-Oriente), su Gran Premio di Miami, in programma per questo fine settimana, è prevista bufera. Un violento temporale, con tanto di tempesta di fulmini, domenica potrebbe abbattersi sul circuito costruito attorno all’Hard Rock Stadium.
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—Le previsioni, in questo senso, sono tutt’altro che incoraggianti. Se venerdì e sabato sole e temperature elevate permetteranno il regolare svolgimento di qualifiche e gara Sprint, i timori riguardano tutti la corsa di domenica. Il rischio di pioggia per il GP è attualmente al 50% ma a preoccupare è soprattutto la possibilità di una tempesta di fulmini, circostanza che potrebbe mettere a rischio l’evento. Le norme vigenti in Florida, infatti, impongono la sospensione degli eventi sportivi all’aperto in presenza di fulmini e lo stesso regolamento F1 parla chiaro: con condizioni meteo non sicure, la direzione gara può decretare la sospensione o la cancellazione della gara.
le novità
—Qualora la gara dovesse invece disputarsi regolarmente, pur in condizioni di bagnato, si assisterà all’esordio di uno dei correttivi introdotti al regolamento 2026. Nonostante finora non si siano disputate sessioni sotto la pioggia, i piloti hanno da tempo sottolineato come controllare le nuove monoposto con l’acqua sarebbe stato tutt’altro che semplice. La ragione sta tutta nella potenza elettrica, raddoppiata rispetto allo scorso anno e in grado di garantire una coppia quasi istantanea tale da rendere la gestione del posteriore in uscita di curva alquanto complicata. A ciò si aggiungono anche le nuove gomme Pirelli, più strette rispetto al passato per garantire minor peso e resistenza aerodinamica ma al contempo con minore grip meccanico.
niente boost
—Accogliendo le richieste dei piloti, la Federazione ha allora deciso di introdurre mappe motore comuni a tutti i team pensate appositamente per ridurre la brusca erogazione della potenza elettrica in caso di pista bagnata. Ma non è tutto. A partire da Miami, sotto la pioggia non sarà più possibile utilizzare la modalità “boost”. L’obiettivo è infatti quello di ridurre le differenze di velocità tra le vetture che, su fondo bagnato, avrebbero potuto generare situazioni di pericolo. Da ultimo, anche le luci posizionate nel retrotreno delle vetture sono state migliorate, così da permettere a chi segue di reagire con prontezza anche in presenza di una densa nube d’acqua.
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