Vendetta ultrà, una bomba carta esplode all'Arechi. E la Fiorentina sprofonda
Sedicesimi della coppa Uefa '98-99, Viola in controllo sul Grasshopper ma l'ordigno lanciato per vendetta dagli ultrà della Salernitana cambia la storia non solo della sfida ma anche della corsa scudetto. Una beffa per Batistuta, Rui Costa, Edmundo e Toldo
I giocatori stanno rientrando negli spogliatoi dell’Arechi. Il primo tempo è appena finito, la Fiorentina l’ha chiuso in vantaggio 2-1 sul Grasshopper. Sono i sedicesimi di finale della Coppa Uefa, edizione 1998-99. Si gioca a Salerno perché il Franchi è squalificato, per una storiaccia di un anno e mezzo prima, dopo la bagarre nella semifinale di Coppa delle Coppe contro il Barcellona. All’andata i viola hanno vinto in Svizzera 2-0, la qualificazione è al sicuro. Invece no. Succede l’imponderabile. Qualcuno dagli spalti, proprio accanto alla bandierina del calcio d’angolo, nel settore della tribuna verde, lancia un ordigno sul terreno di gioco. E’ una bomba carta. Il botto è tremendo. L’esplosione, ripresa dalle telecamere, ferisce il delegato Uefa, il quarto uomo, il belga Philippe Lament. Accanto a lui c’è un calciatore della Fiorentina, anche lui belga, l’attaccante Lulù Oliveira, l’autore della doppietta che - fino a quel momento - sta decidendo la partita. Oliveira riporta un trauma acustico, ma fortunatamente non viene colpito. Il delegato Uefa, invece, ha una ferita da ustione alla gamba destra. In ospedale gli vengono applicati due punti di sutura e dati trenta giorni di prognosi. La partita viene sospesa. O meglio, prima si cerca di sostituire il quarto uomo, convocando due guardalinee internazionali, entrambi campani, ovvero Nicoletti e Garofalo, poi però, a fronte del rifiuto dei dirigenti del Grasshopper (sostengono gli svizzeri che alcuni giocatori sono stati storditi dall’esplosione e accusano problemi di udito), l’arbitro Michel Piraux, fa calare il sipario sulla notte di Salerno. Intanto la polizia si muove per individuare il tifoso che ha lanciato la bomba carta. Vengono immediatamente identificati quattro ultrà.