Antonelli: "Miami, una pista che mi eccita. Wolff ha chiuso me e Russell in uno stanzino e ci ha detto..."
A tu per tu col leader del Mondiale alla vigilia del GP di Miami. "Ho provato tante di quelle partenze che mi fa male la mano. Io e Russell? La priorità per la Mercedes è il titolo costruttori. Valentino Rossi mi ha detto che fa un gran tifo e di continuare così, senza preoccuparmi"
A tu per tu col leader del Mondiale alla vigilia del GP di Miami. "Ho provato tante di quelle partenze che mi fa male la mano. Io e Russell? La priorità per la Mercedes è il titolo costruttori. Valentino Rossi mi ha detto che fa un gran tifo e di continuare così, senza preoccuparmi"
dalla nostra inviata Giulia Toninelli 1 maggio - 07:55 - MIAMI (USA) Kimi Antonelli, 19 anni, due GP vinti in F1 con la Mercedes nel 2026Vedendolo arrivare attraverso la passerella all’ingresso dell’immenso Hard Rock Stadium di Miami, due meccanici della Mercedes sorridono: "Eccolo, il tornado". Kimi Antonelli li abbraccia e ride sotto i folti capelli scuri che spuntano dall’immancabile cappellino, questa volta rosa in occasione del GP della Florida, portando con sé l’entusiasmo travolgente dei suoi diciannove anni. Lo stesso con cui ieri è corso ad abbracciare il suo ingegnere, Peter Bonnington, rovesciandogli però addosso una tazza bollente di caffè. "Meglio se me ne vado", ha detto correndo via, tra le risate di tutti i presenti. Niente sembra essere cambiato nell’interminabile mese di stop della Formula 1, causato dalla cancellazione dei GP di Bahrain e Arabia Saudita, per il leader del Mondiale, che torna sulla pista in cui lo scorso anno, da esordiente assoluto, aveva conquistato la sua prima pole position sprint.
Come si sente a tornare qui?
"È molto bello, questo resta un posto speciale per me perché è un po’ dove tutto è iniziato, dove ho fatto la mia prima 'cosa da grande'. Fa strano pensare quanto tutto sia cambiato in un solo anno. Fortunatamente in questo momento abbiamo una macchina che va molto forte e il feeling è buono su tutte le piste, ma sapere di aver fatto già bene a Miami in passato sicuramente aiuta".
Con che spirito arriva a questo weekend di gara?
"Quando ho fatto la valigia per venire a Miami ero molto eccitato. La pausa è stata lunga e sapere che sarei tornato in pista mi ha dato sensazioni bellissime, però sono molto tranquillo: so di avere ancora tanto da dimostrare, ma mi sento davvero bene sulla macchina, quindi mi concentro su questo e sul godermi il momento".
Questo fine settimana c’è anche la sua famiglia in pista. Una carica in più?
"Sono sempre felice di averli con me quando possono venire alle gare e questa volta siamo al completo, con mamma, papà e la mia sorellina. Sono un grande supporto e spero di poter fare un bel weekend davanti a loro per festeggiare insieme".
VIDEO: Miami F1, i segreti della pista: in curva 17 si va da 320 a 78 km/h!Magari la terza vittoria consecutiva?
"Non sarebbe male (ride, ndr), ma non ci penso. Penso piuttosto a tutto quello che devo fare per arrivare a dare il meglio. Però sarebbe un bel modo per tornare dopo la pausa…".
Toto Wolff dice che non bisogna chiederle di vincere il titolo, essendo solo alla sua seconda stagione in F.1. È d’accordo?
"Lo capisco, vuole che non mi venga messa troppa pressione in un momento in cui, essendo leader del Mondiale, c’è interesse nei miei confronti. La stagione è lunghissima e mancano ancora tante gare, quindi bisogna restare concentrati. Io dal canto mio però voglio andare forte e alzare sempre l’asticella, perché i nostri avversari si stanno avvicinando".
Si dice che qui potrebbe iniziare "un nuovo Mondiale", con modifiche al regolamento e aggiornamenti da parte dei team. Cosa ne pensa?
"Noi in Mercedes abbiamo provato durante la pausa i vari cambi di regolamento e non penso che sotto questo punto di vista ci saranno grandi trasformazioni. Però sarà interessante perché quasi tutti i team portano a Miami un grande pacchetto di aggiornamenti, mentre noi non avremo molti sviluppi in questa gara. Se riusciremo ad essere davanti nonostante gli aggiornamenti degli avversari, allora significa che siamo davvero molto solidi, e poi in Canada sarà il nostro turno per portare gli sviluppi".
Kimi Antonelli festeggiato dai giocatori dei Miami Dolphins
Il suo punto debole nelle prime gare sono state le partenze. Quante ne ha provate in questa pausa?
"Tante, direi almeno un centinaio. Mi faceva malissimo il braccio da quante ne ho provate. È stato anche un lavoro con il team, perché abbiamo apportato delle modifiche alla frizione che penso useremo in Canada e che mi aiuterà con gli scatti. Già questo weekend però siamo arrivati a un compromesso per riuscire a gestire meglio la cosa e quindi fare una partenza decente".
Wolff è stato molto chiaro: la priorità è la vittoria di Mercedes, non dei piloti. Lei e George Russell ne siete consapevoli?
"Sì, molto. Toto in Australia, prima della prima gara, ha messo me e George in uno stanzino e ci ha spiegato molto bene questo punto: la squadra vuole tornare a vincere il titolo Costruttori, questa è la priorità. Poi noi piloti ovviamente corriamo in primis per noi stessi perché vogliamo costantemente vincere ed essere i migliori, ma è importante non dimenticarsi mai della squadra, perché è grazie a loro se noi riusciamo a ottenere i risultati".
Durante la pausa ha passato un po’ di tempo con Valentino Rossi. Le ha dato qualche consiglio su come vivere questo momento?
"Sono stato al Ranch di Vale con gli altri ragazzi della Academy e mi sono divertito molto. C’era anche Marco Bezzecchi ed è stato un bel momento per ritrovarci tutti insieme. Io però ho fatto solo da spettatore, non posso guidare la moto, mi sono limitato a guardare. Vale era molto contento per me, mi ha detto che ha fatto un gran tifo nelle ultime gare e di continuare a fare ciò che sto facendo senza preoccuparmi troppo".
Questo mese da leader del Mondiale le ha cambiato la vita?
"Non direi. Però sicuramente un cambiamento l’ho sentito, e sono riuscito a godermi il momento sfruttando queste settimane di pausa. Però ora che si torna a correre sono entrato in modalità gara, mi concentro sul weekend e sulle prestazioni. Non penso ad altro".
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