Il Mostro contro l'Enigma: Inoue-Nakatani e la boxe giapponese che viene dai manga
La Gazzetta dello Sport

Il Mostro contro l'Enigma: Inoue-Nakatani e la boxe giapponese che viene dai manga

Venerdì 1 maggio 2026
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Al Tokyo Dome il derby tra due stelle assolute del pugilato: una macina colpi imponendo un ritmo infernale, l'altra come un ragno tesse la sua tela e ti induce all'errore fatale. E c'è dietro una dimensione culturale che l'occidente sta imparando pian piano a scoprire

Qualcuno chiama in causa, per le caratteristiche dei due combattenti e fatte le debite (e storiche) proporzioni riguardanti stazza e contesti, il confronto tra Muhammad Ali e Joe Frazier. A noi viene in mente anche l'intensità di Beterbiev opposta alle doti da schermidore di Bivol. Il tutto, ovviamente, in salsa Wasabi. Il prossimo 2 maggio con la cornice delle 55000 anime del Tokyo Dome il Giappone si fermerà per il confronto tra le due star assolute del pugilato e, al tempo stesso, il massimo evento pugilistico nella storia locale, la cui portata nel resto del pianeta comincia a essere compresa soltanto ora che mancano pochi giorni all'evento. Vedere Naoya Inoue, "Il mostro", opposto a Junto "Big Bang" Nakatani con in palio il titolo mondiale unificato dei Super Gallo significa molto di più rispetto al dato speculare delle 32 vittorie su 32 per entrambi (27 ko per Inoue, 24 per Nakatani) e ai titoli mondiali accumulati dai due (Inoue Mini Mosca WBC, Super Mosca WBO, nonché dei Gallo e Super Gallo riconosciuti da tutti e quattro gli enti; Nakatani Mosca e Super Mosca WBO e tra i Gallo WBC e IBF, disputando dieci incontri con titolo mondiale in palio): vuol dire ottenere un distillato delle migliori doti pugilistiche concentrate sul medesimo quadrato e con due piani di battaglia che si collocano agli antipodi l'uno dell'altro, o quasi. 

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