Milan-Allegri, l'incontro: tre ore a programmare il Milan che verrà. Cosa chiede Max
La Gazzetta dello Sport

Milan-Allegri, l'incontro: tre ore a programmare il Milan che verrà. Cosa chiede Max

Venerdì 1 maggio 2026
2 visualizzazioni

I limiti del budget vanno ancora definiti, ma c'è comunità di intenti per provare a scalare posizioni in Europa

I limiti del budget vanno ancora definiti, ma c'è comunità di intenti per provare a scalare posizioni in Europa

Alessandra Gozzini Giornalista 1 maggio - 09:11 - MILANO

Un altro incontro, senza che le pareti di Casa Milan abbiano tremato. Al contrario: quello tra Max e la dirigenza rossonera è stato un nuovo appuntamento per restituire al Milan del futuro basi sempre più solide. E così ecco che, con un leggero cambio di programma, non sono stati i vertici del club a far visita ad Allegri a Milanello, ma l’allenatore a essere accolto nel pomeriggio di giovedì a Casa Milan. Tre ore di confronto, dalle quattro alle sette di sera, con Max uscito per primo, sorridente ma silenzioso. Ovviamente: non è questo il tempo dei proclami.

VIDEO: Pulisic divide, Pavlovic e Rabiot al top: i voti alla stagione dei calciatori del Milan

esperienza

—  

Non è stato il primo incontro, ma uno dei tanti di una lunga serie che si è fatta sempre più intensa nell’ultimo periodo. Del resto, siamo nella fase chiave della programmazione futura: il mercato, anche se i partecipanti al vertice negano se ne sia parlato, le strategie, il finale di stagione che dovrà consegnare la Champions. Il caposaldo su cui si basa tutto il business aziendale: solo con i ricavi dell’Europa più nobile, il Milan potrà permettersi affari di un certo tipo. Dal punto di vista economico, come base di partenza, ma anche tecnico: i grandi giocatori vogliono esibirsi nei grandi tornei. Di cui devono, allo stesso tempo, avere avuto già un’ampia frequentazione: Max chiede che il nuovo gruppo sia arricchito da calciatori di esperienza internazionale e personalità riconosciuta. Goretzka, tanto per fare un esempio, lo è.

Rafa Leao e Max Allegri. Lapresse

quotidianità

—  

Il messaggio che filtra è che su questo come su tanti altri punti ci sia ampia concordanza di vedute. Che non esistano fazioni interne in contrasto tra loro, ma un’unica volontà condivisa che è quella di strutturare il Milan in maniera più competitiva possibile. Allegri è stata la garanzia della risalita in campionato e chiede, legittimamente, di avere l’attrezzatura anche per scalare posizioni in Europa. Il club sa di doverlo accontentare, anche se i limiti del budget vanno ancora definiti e tutti devono rispondere alle linee guida della proprietà. L’altra voce uscita da Casa Milan è che nel vertice di ieri si sia parlato di semplice gestione quotidiana del gruppo, in vista dei prossimi, decisivi, appuntamenti di campionato. Può darsi: è nel presente che il Milan si gioca un grande futuro. Gli incontri proseguiranno anche nei prossimi giorni, potrebbero diventare settimanali se non ancora più ravvicinati. Difficile credere che il nuovo Milan non riparta da qui, da Max, Tare e Furlani.

Leggi anche Modric, c'è solo il Milan: verso il rinnovo col Diavolo. Unica alternativa, l'addio al calcioMilan, in attacco cambierà tutto: da Leao a Nkunku, nessuno è certo di restare

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi questo articolo