Leclerc, lo sfogo corre via radio: "Orrendo". Poi si ricarica: "Ferrari forte sul passo gara"
La stizza del monegasco per il quarto posto nella qualifica Sprint. Poi però resta carico per il resto del weekend: "Dobbiamo migliorare la gestione delle gomme perché la McLaren ha fatto un gran passo avanti. Noi però siamo forti sul ritmo". Vasseur: "Vedo anche aspetti positivi"
La stizza del monegasco per il quarto posto nella qualifica Sprint. Poi però resta carico per il resto del weekend: "Dobbiamo migliorare la gestione delle gomme perché la McLaren ha fatto un gran passo avanti. Noi però siamo forti sul ritmo". Vasseur: "Vedo anche aspetti positivi"
dall'inviata Giulia Toninelli 2 maggio 2026 (modifica alle 00:34) - MIAMI (USA) Charles Leclerc, 28 anniL’ottimo feeling riscontrato nelle prove libere del mattino a Miami e il buon inizio nelle qualifiche sprint del pomeriggio sembravano indirizzare la Ferrari di Charles Leclerc verso il sogno di una pole position o, almeno, una prima fila in vista della gara breve del sabato. Ma il monegasco della rossa, nonostante i grandi aggiornamenti portati dalla squadra sulla SF-26 nel weekend americano, si è dovuto accontentare di una quarta posizione alle spalle di Lando Norris, Kimi Antonelli e Oscar Piastri. Il risultato discreto, che gli permetterà di scattare in seconda fila, non è bastato per contenere la rabbia del pilota della Ferrari, infuriato al termine dell’ultimo giro lanciato e frustrato dal risultato finale che lo stesso Leclerc ha definito “orrendo” parlando con via radio il proprio ingegnere Bryan Bozzi al termine della qualifica.
VIDEO: Miami F1, i segreti della pista: in curva 17 si va da 320 a 78 km/h!sbavatura
—A fare arrabbiare il monegasco è stato soprattutto l’unico tentativo effettuato nella SQ3, dove una sbavatura nel tratto tra curva 11 e curva 16 ha reso vano il tentativo di strappare la prima fila, arrivando ad accumulare a fine giro un ritardo di quasi quattro decimi (+0.370 dalla pole di Norris). Nonostante il tempo sia stato decisamente migliore di quello del compagno di squadra Lewis Hamilton, settimo con oltre sette decimi di svantaggio dalla prima posizione, Leclerc chiude il suo sabato nel segno dell’amarezza, alle spalle non solo della Mercedes di Antonelli – a cui, aveva già ammesso al suo arrivo a Miami, sarebbe stato difficile avvicinarsi con questi aggiornamenti – ma anche della McLaren, fortemente migliorata grazie agli sviluppi portati in America dopo lo stop di quattro settimane.
reazione
—In merito al resto del weekend, Leclerc si è però subito rialzato combattivo: “Dobbiamo lavorare prima delle qualifiche per la gara perché il nostro ritmo gara è forte e possiamo andare bene. Nel corso della sessione abbiamo avuto dei problemi con le gomme, la media andava bene mentre con le soft non c’è stato un buon feeling. Dobbiamo cercare di migliorare questo aspetto perché la McLaren ha fatto un grande passo avanti”. E smaltita la delusione di un venerdì che poteva regalare più gioie alla rossa, la testa del team è già rivolta a un sabato particolarmente importante per il team.
PARLA VASSEUR
—Il risultato della qualifica sprint non preoccupa eccessivamente il team, arrivato a Miami con ben undici diverse novità sulla Ferrari dopo quattro settimane di pausa fondamentali per lo sviluppo della Sf-26. Su questo punto si è soffermato, al termine delle qualifiche, il team principal della rossa Fred Vasseur: “C'è un po' di frustrazione perché stamattina eravamo primi e secondi – ha ammesso ai microfoni di Sky Sport F1 - invece ora abbiamo chiuso quarti. Dobbiamo capire cosa abbiamo sbagliato perché non siamo riusciti a mettere tutto insieme sul finale delle qualifiche. Ci sono però degli aspetti positivi che vanno sottolineati perché il potenziale c’è e questo è incoraggiante in vista del resto del fine settimana”. Il punto debole resta, secondo Vasseur, il deficit a livello a livello di power unit rispetto ai motorizzati Mercedes, in attesa di poter sfruttare l’Aduo – il meccanismo di bilanciamento delle performance che la Federazione concederà a partire dal GP di Monaco ai team costruttori in difficoltà – e tentare di colmare questo gap: "Anche oggi abbiamo perso un paio di decimi in rettilineo – ha spiegato Vasseur - ma non è solo questione del motore, è una questione di pacchetto. Il deficit sul rettilineo è meno evidente in configurazione gara, significa che domani tutto può succedere e possiamo rimontare nella gara sprint, e che ci saranno delle occasioni in gara. Ma dobbiamo sistemare anche l'erogazione d'energia e ogni dettaglio, perché oggi abbiamo dimostrato che quando riusciamo a mettere tutto insieme siamo lì davanti".
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