Suzuki Bike Day, la sesta edizione comincia da Misano. I dettagli
La Gazzetta dello Sport

Suzuki Bike Day, la sesta edizione comincia da Misano. I dettagli

Domenica 3 maggio 2026
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Il Suzuki Bike Day torna idealmente alle origini: l’evento nato a Carpegna nel 2021 partirà quest’anno dal Misano World Circuit, dove i partecipanti potranno pedalare in libertà su una delle piste più amate della MotoGP. Poi il percorso si sposterà sulle strade dell’entroterra romagnolo-marchigiano, tra borghi e salite importanti. Una giornata non competitiva, aperta a tutti, con finalità benefica e una maglia 2026 ispirata all’arte giapponese di trasformare le fratture degli oggetti rotti in valore aggiunto

Il Suzuki Bike Day torna idealmente alle origini: l’evento nato a Carpegna nel 2021 partirà quest’anno dal Misano World Circuit, dove i partecipanti potranno pedalare in libertà su una delle piste più amate della MotoGP. Poi il percorso si sposterà sulle strade dell’entroterra romagnolo-marchigiano, tra borghi e salite importanti. Una giornata non competitiva, aperta a tutti, con finalità benefica e una maglia 2026 ispirata all’arte giapponese di trasformare le fratture degli oggetti rotti in valore aggiunto

Valerio Boni 3 maggio - 16:35 - MILANO La locandina della sesta edizione del Suzuki Bike Day 

Il Suzuki Bike Day torna dove tutto è cominciato, sulle colline romagnole. La sesta edizione prenderà infatti il via sabato 20 giugno dal Misano World Circuit Marco Simoncelli, dopo avere mosso i primi passi nel 2021 da Carpegna. L’evento organizzato da Suzuki ritrova così le strade dell’Appennino marchigiano-romagnolo e quel territorio che ne aveva accompagnato la nascita. È un ritorno alle origini, ma con una formula cresciuta anno dopo anno, capace di trasformare una pedalata collettiva in una giornata di sport, mobilità sostenibile, passione e solidarietà.

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dove tutto è cominciato

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La scelta di partire da un autodromo non è casuale. Le esperienze di Monza 2025 e Imola 2024 hanno dimostrato che il circuito funziona, perché permette di dare all’evento un’identità immediatamente riconoscibile e di unire due mondi solo in apparenza lontani: quello dei motori e quello della bicicletta. Nel 2025, a Monza, oltre 2.500 partecipanti avevano pedalato sul tracciato dell’Autodromo nazionale e lungo le strade della Coppa Agostoni, contribuendo a una raccolta di 34.233 euro a favore di Dynamo Camp. Per il 2026 lo scenario cambia, ma il principio resta lo stesso: entrare in un luogo normalmente riservato alla velocità e viverlo con un ritmo completamente diverso.

Nel 2021, la prima edizione dell'evento prevedeva il passaggio dal Cippo di Carpegna, la salita lunga 6,5 km, con pendenze fino al 16%, nota anche come Passo Marco Pantani

un giorno (quasi) senza motore

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Il mattino, infatti, i partecipanti potranno pedalare in libertà sull’asfalto di una delle piste più apprezzate della MotoGP. Misano sarà a disposizione per l’intera mattinata, offrendo anche a chi non vuole affrontare il percorso esterno la possibilità di vivere l’emozione del circuito, ma in una dimensione insolita, senza motori, senza rumore, con il fruscio delle gomme e il respiro del gruppo al posto del rombo delle moto. La partenza del giro è prevista alle 9.00 e, come nelle precedenti edizioni, l’evento non avrà carattere competitivo. Ognuno potrà scegliere il proprio passo e partecipare con qualsiasi tipo di bicicletta (anche a pedalata assistita), con l’obbligo di indossare un casco omologato. Nel pomeriggio — o comunque dopo la parte iniziale in circuito — il Suzuki Bike Day cambierà scenario e porterà i ciclisti sulle strade dell’entroterra. Il percorso principale misura circa 62 chilometri, con 900 metri di dislivello, e attraversa colline, borghi e salite ben note agli appassionati, in una zona che negli anni è stata spesso protagonista anche del Giro d’Italia. È qui che il legame con Carpegna diventa più forte, non solo perché l’evento era nato da quelle parti, ma perché queste strade rappresentano un piccolo atlante del ciclismo italiano, fatto di rampe impegnative, paesi arroccati, curve che si aprono verso il mare e tratti in cui il paesaggio diventa parte integrante dell’esperienza.

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Un'immagine dell'edizione dello scorso anno, con i partecipanti impegnati sul rettilineo di Monza che porta alla Curva Parabolica

iscrizioni fino al 17 giugno

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La partecipazione è regolata da una formula semplice. Le iscrizioni online resteranno aperte fino al 17 giugno e saranno garantite ai primi 3.000 iscritti. La quota standard varia in base al momento dell’adesione: 10 euro fino al 30 aprile, 15 euro fino al 31 maggio e 20 euro fino al 19 giugno. È prevista anche una quota premium, che aggiunge 20 euro alla quota standard e comprende la maglia tecnica ufficiale realizzata da Alé Cycling in collaborazione con Suzuki. Per i non tesserati Acsi, Fci o altri enti convenzionati con la Federazione Ciclistica Italiana è previsto un supplemento di 2 euro per la copertura assicurativa infortuni e responsabilità civile verso terzi. L’iscrizione comprende pacco gara, frontalino personalizzato con nome o nickname, punti ristoro, assistenza sanitaria e meccanica.

Nel 2024 è stata la volta di un altro grande circuito italiano, l'Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola

dynamo camp

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Anche quest’anno il Suzuki Bike Day mantiene una forte componente benefica. L’intero ricavato delle quote di iscrizione sarà devoluto alla Fondazione Dynamo Camp Ets, che offre programmi gratuiti di terapia ricreativa Dynamo a bambini e ragazzi con patologie gravi o croniche e alle loro famiglie. È un elemento ormai strutturale dell’evento: pedalare non significa soltanto prendere parte a una festa della bicicletta, ma contribuire a un progetto sociale concreto.

Davide Cassani, ex corridore ciclista e commentatore televisivo, e il presidente di Suzuki Italia Massimo Nalli presentano la maglia realizzata per l'evento del 20 giugno

maglia in stile kintsugi

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Tra i simboli dell’edizione 2026 c’è la maglia ufficiale, che questa volta guarda direttamente alla cultura giapponese. Il disegno si ispira al Kintsugi, l’antica arte di riparare gli oggetti rotti evidenziando le fratture con polvere d’oro. Una filosofia che non nasconde l’imperfezione, ma la trasforma in valore, dando nuova vita a ciò che sembrava danneggiato. Suzuki lega questo concetto alla propria visione Sho-Sho-Kei-Tan-Bi, orientata a veicoli compatti, leggeri ed efficienti, e quindi a un uso più consapevole delle risorse. La maglia, realizzata da Alé Cycling, integra anche dettagli come il kanji “rin”, simbolo della comunità ciclistica, e le coordinate geografiche di Misano e Hamamatsu, unendo il luogo dell’evento alle radici giapponesi del marchio.

Ogni anno il Suzuki Bike Day offre a migliaia di appassionati di percorrere strade leggendarie e attraversare paesaggi straordinari senza l'ansia del cronometro

giornata piena

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Il risultato è una sesta edizione che tiene insieme memoria e novità. Da un lato il ritorno ideale a Carpegna, dove il Suzuki Bike Day era nato nel 2021; dall’altro Misano, un circuito che permette di raccontare la mobilità sostenibile senza negare la storia motoristica del marchio. Una mattina in pista, una giornata all’aria aperta, le salite dell’entroterra e una maglia che invita a guardare il valore delle cose recuperate: il Suzuki Bike Day 2026 si presenta così, come una pedalata che non vuole correre contro il tempo, ma usarlo per dare più significato al movimento.

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