Tesla cerca l'approvazione Ue per la guida autonoma, ma gli ostacoli sono tanti
La Gazzetta dello Sport

Tesla cerca l'approvazione Ue per la guida autonoma, ma gli ostacoli sono tanti

Mercoledì 6 maggio 2026
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Il sistema di assistenza alla guida del marchio di Musk (Fsd) è stato approvato in Olanda. L'azienda ora cerca di estendere il proprio consenso, ma sono diversi i Paesi Ue a mostrare scetticismo 

Il sistema di assistenza alla guida del marchio di Musk (Fsd) è stato approvato in Olanda. L'azienda ora cerca di estendere il proprio consenso, ma sono diversi i Paesi Ue a mostrare scetticismo 

Marco Bruckner 6 maggio - 14:51 - MILANO Tesla sta cercando di ottenere l'approvazione per il proprio sistema di assistenza alla guida in tutta l'Ue, ma gli ostacoli non sono pochi

Il 10 aprile 2026 l'Rdw (ente olandese che si occupa di questioni relative al traffico e in generale ai veicoli stradali) ha approvato l'utilizzo del sistema Fsd "Supervised" (Full Driving System) di Tesla sulle strade e autostrade dei Paesi Bassi. Un passo importante per l'azienda di Musk, il cui obiettivo dichiarato è di ottenere l'approvazione nell'Unione europea intera. A proporre la l'estensione dell'uso del sistema di assistenza alla guida del marchio americano in tutta l'Ue sarà proprio l'Rdw, che ha conferito l'autorizzazione dopo diciotto mesi di test in pista e su strade pubbliche. L'obiettivo di Tesla è di sfruttare l'articolo 39 (che consente a un singolo Stato di rilasciare un'approvazione provvisoria valida sul proprio territorio, mentre necessita dell'ok della Commissione e altre autorità per ampliare la misura a livello europeo) della normativa europea sull'omologazione dei veicoli a motore per far omologare l'Fsd come una nuova tecnologia che le norme attuali non coprono correttamente, evitando dunque il consueto percorso di omologazione. Da sottolineare, in ogni caso, che quello della casa di Musk è un sistema di assistenza alla guida grazie a cui i veicoli possono sì sterzare, svoltare e accelerare autonomamente, ma solo sotto la supervisione di un conducente umano con gli occhi sulla strada e le mani pronte a intervenire. Il comitato tecnico sui veicoli a motori dell'Ue (presieduto dalla Commissione Europea e composto da rappresentanti degli Stati membri dell'Ue) discuterà dell'approvazione olandese del sistema e ascolterà una presentazione proprio di Rwd. Ecco quali sono i possibili passi e gli scetticismi, già emersi, di alcuni Paesi Ue. 

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l'iter

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Nella riunione, che potrebbe svolgersi martedì 12, non si terrà alcuna votazione in merito all'approvazione nell'Ue tutta del sistema Fsd "Supervised". Questa potrebbe tenersi in luglio o più realisticamente dopo l'estate. Perché l'approvazione sia valida, sarà necessaria una maggioranza qualificata, dunque il voto in favore di 15 Paesi su 27. Anche in questo caso, però, i contrari potrebbero avviare un'azione legale. Se la proposta venisse invece respinta, l'Fsd potrebbe comunque essere utilizzato in via provvisoria dai singoli Stati membri, il che renderebbe però complicata l'applicazione di alcune norme del mercato unico europeo. Fino al momento di un'eventuale votazione, ogni Paese potrà testare provvisoriamente l'Fsd "Supervised" o addirittura approvarlo su base nazionale, esattamente come fatto dai Paesi Bassi. 

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scetticismo

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Nonostante l'ottimismo di Elon Musk, che in una conferenza con gli analisti in data 22 aprile avrebbe annunciato di aspettarsi presto l'approvazione di molti Paesi Ue, sono tanti gli stati membri dell'Unione stessa che riserverebbero parecchi dubbi circa l'Fsd. Tra questi, come riporta Reuters, ci sarebbero Svezia, Finlandia, Danimarca e Norvegia, preoccupati dalla tendenza del sistema stesso a superare i limiti di velocità, dalla sicurezza sulle strade ghiacciate e dalla possibilità per i conducenti di aggirare i sistemi progettati per impedire l'uso del cellulare alla guida. Dopo l'approvazione olandese, la casa americana avrebbe fatto pressione sulle autorità svedesi, estoni e finlandesi per far sottoscrivere l'approvazione. Una mossa che sottolinea quanto Tesla punti sull'ok al proprio sistema di assistenza alla guida anche per rilanciare le proprie vendita in Europa, in grande calo nel 2025 anche per via di alcune posizioni politiche del Ceo Elon Musk.

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