Leao, tempo scaduto: con l'Atalanta rischia la panchina. Rafa-Milan, l'addio è sempre più vicino
La Gazzetta dello Sport

Leao, tempo scaduto: con l'Atalanta rischia la panchina. Rafa-Milan, l'addio è sempre più vicino

Giovedì 7 maggio 2026
2 visualizzazioni

Da talento trascinatore a simbolo della discontinuità rossonera: ha fallito troppe volte l’occasione per dimostrarsi un giocatore affidabile. Ora rischia il posto con Allegri e a fine stagione può partire, ma i 100 milioni del Chelsea sono lontani

Da talento trascinatore a simbolo della discontinuità rossonera: ha fallito troppe volte l’occasione per dimostrarsi un giocatore affidabile. Ora rischia il posto con Allegri e a fine stagione può partire, ma i 100 milioni del Chelsea sono lontani

Alessandra Gozzini Giornalista 7 maggio 2026 (modifica alle 07:35) - MILANO

Poco più di un mese e Leao festeggerà 27 anni: da sette al Milan, dopo una stagione in Francia e gli esordi in Portogallo, che aveva lasciato seguito a distanza da una causa legale costata milioni di euro. Della vita professionale e familiare di Rafa fanno parte anche uno scudetto, una semifinale Champions e due gemellini che più di un anno e mezzo fa lo hanno reso padre. C’è tutto perché Rafa possa essere considerato nel pieno della maturità personale oltre che sportiva. Per questo il Milan si è ormai stufato di aspettare che diventi un giocatore affidabile, abbandonando il talento discontinuo che è oggi. A maggior ragione se non si parla più di una partita fatta bene e una meno, ma di una lunga serie di prestazioni anonime con l’ultimo gol che risale a oltre due mesi fa. A Verona si è distinto per l’assist a Rabiot, poi l’ennesima discesa contro la Juventus, fischiatissimo al cambio dopo una partita impalpabile (e per i tifosi senza la necessaria applicazione), e l’altra insufficienza contro il Sassuolo, giudizio su cui pesa l’occasione sprecata davanti al portiere avversario.

VIDEO: "Una vergogna", "Leao irrecuperabile": Sassuolo-Milan 2-0, le reazioni social

difesa pubblica

—  

Se Allegri aveva sempre insistito sulla conferma, giudicando Rafa comunque il più dinamico dell’attacco (non un grande vanto considerati i numeri del reparto), stavolta Leao è a rischio. Soltanto oggi Max darà il via alle prove tattiche ma la sensazione è che la misura sia ormai colma. E più che per le imprecisioni al tiro, che ci possono stare, è la mancata foga agonistica il motivo della possibile esclusione. Leao non è un giocatore di quantità o un esterno a cui chiedere coperture difensive, ma la fase del campionato richiede un sacrificio in più e Rafa ha fallito troppe volte l’occasione per dimostrarsi un perfetto uomo squadra. Al contrario è uscito spesso contrariato per le sostituzioni, troppo lento (come contro la Lazio) o dall’altra parte del campo (contro la Juve); si è cancellato da Instagram per le troppe critiche ricevute e ha sempre evitato di dare spiegazioni nei vari dopo partita. Al contrario Allegri, in pubblico, lo ha sempre difeso riservando la parte più dura ai confronti privati a Milanello.

applicazione e sacrificio

—  

Qui, alla ripresa, Max ha fatto appello al senso di responsabilità di ognuno, confermando di voler puntare su chi offrirà garanzia di impegno: Rafa ha quattro giorni di tempo per convincerlo, ma sotto il profilo dell’applicazione e del gioco per la squadra parte un passo indietro rispetto a Pulisic e Gimenez. Il finale di stagione potrebbe essere l’ultima vetrina rossonera, per poi procedere a una separazione che sembra sempre più scontata. Leao è rossonero dall’estate del 2019: al Milan ha giocato 289 partite, di cui 219 da titolare, con 80 gol segnati e appena due su rigore. Ha vinto lo scudetto 2022 da miglior giocatore del campionato, un anno dopo era stato tra i trascinatori della squadra alla semifinale di Champions. Momento a cui risale, si scopre ora, un’offerta scritta da 100 milioni da parte del Chelsea. Poi l’involuzione con pochi altri picchi verso l’alto: né i connazionali Fonseca e Conceiçao né un maestro di gestione come Allegri hanno saputo ottenere un rendimento costante. Da centravanti Rafa ha segnato 9 gol: a inizio maggio deve ancora tagliare il traguardo della doppia cifra. Anche l’alibi del cambio ruolo non regge più: con la determinazione dei primi mesi, Rafa aveva fatto registrare buoni numeri, anche senza accelerare sulla fascia. Ultimamente invece, anche nelle rare circostanze in cui aveva ritrovato la sua zona di comfort a sinistra, era sembrato trattenuto. I fischi sono arrivati per questo: troppi palloni indietro e poche pochissime fughe in avanti. Il pubblico di San Siro può tollerare l’errore, non l’andamento lento.

Inter Campione d’Italia: abbonati alla Digital Edition + Poster Prima Pagina a 4,99€/mese

futuro

—  

Nonostante un contratto che lo lega fino al 2028 (con ingaggio record da sette milioni a stagione…) il club non solo valuterà, ma proverà a incoraggiare, eventuali offerte di mercato. A fine stagione Leao si unirà alla nazionale portoghese per i mondiali americani: una possibile vetrina anche se Rafa non brilla neppure lì. Solo 23 delle 47 partite totali con il Portogallo sono state da titolare e i gol appena cinque, di cui l’ultimo nel novembre 2024. Serve un evento che gli dia nuovo valore, per non dover correre il rischio di cederlo anche sottoprezzo. La clausola rescissoria da 170 milioni oggi è irrealistica. Più verosimili valutazioni da 50-60 milioni.

Leggi anche Da Gabbia e Pavlovic a Rabiot e Saelemaekers: ecco con chi ripartirà il MilanVIDEO San Siro come non lo avete mai visto: ora si può camminare sulle travi!

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi questo articolo