Beccalossi, la figlia Nagaja: "Ho fatto in tempo a dirgli che l'Inter aveva vinto lo scudetto"
"Papà si è chiuso in se stesso dopo la morte del suo amico Nazzareno Canuti a gennaio scorso. Emotivamente non si è più ripreso". L'omaggio di Vecchioni in un concerto a Brescia: "Divenni suo amico dopo che vide una mia esibizione con Spillo Altobelli"
"Papà si è chiuso in se stesso dopo la morte del suo amico Nazzareno Canuti a gennaio scorso. Emotivamente non si è più ripreso". L'omaggio di Vecchioni in un concerto a Brescia: "Divenni suo amico dopo che vide una mia esibizione con Spillo Altobelli"
7 maggio - 08:34 - MILANOUna gioia, un'ammissione. E un omaggio. Perché Evaristo Beccalossi si è congedato dalla vita con un sorriso. "Lunedì ho fatto in tempo a dirgli che l’Inter ha vinto lo scudetto" ha detto Nagaja, figlia unica del fantasista dell'Inter, scomparso a 69 anni per i postumi dell'emorragia cerebrale che lo aveva colpito nel gennaio 2025 e al periodo di coma di 47 giorni che ne era seguito. Poi anche un'ammissione riguardante la scomparsa di Nazzareno Canuti, uno degli amici più cari del Becca, oltre che ex compagno di squadra in nerazzurro del fantasista, avvenuta il 24 gennaio scorso a causa di un male incurabile che lo ha prostrato in breve tempo: "Papà si è chiuso in se stesso, dopo quell’episodio emotivamente non si è più ripreso".
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—Anche il cantautore Roberto Vecchioni, interista doc, ha voluto ricordare Beccalossi (ma non solo) nel corso del concerto al teatro Grande di Brescia. Ha infatti dedicato la canzone Ti insegnerò a volare a "due amici". "In una canzone Zanardi insegna ai ragazzi a non arrendersi mai, perché non significa niente non riuscire a camminare perché si può volare con la testa e con l'anima. Lui l'ha fatto, è stato straordinario" ha spiegato Veccchioni parlando dell'ex pilota di Formula 1 e campione paralimpico. "Del mio amico Evaristo - ha detto Vecchioni - ricordo due cose. È venuto a vedere un mio concerto insieme a Spillo Altobelli e poi siamo diventati amici. Il secondo ricordo è quando nella stessa partita ha sbagliato tre rigori". In realtà furono due i rigori sbagliati da Beccalossi il 15 settembre 1982 in occasione della partita d'andata dei sedicesimi di finale di Coppa delle Coppe tra Inter e Slovan Bratislava.
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