Gimenez ha fatto il giro del calendario: un anno senza gol, ma Allegri ora gli consegna l'attacco
La Gazzetta dello Sport

Gimenez ha fatto il giro del calendario: un anno senza gol, ma Allegri ora gli consegna l'attacco

Sabato 9 maggio 2026
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L'ultima rete in campionato risale a Milan-Bologna del 9 maggio 2025: da allora solo un centro in Coppa Italia. Il tecnico però pensa a lui dal primo minuto con l'Atalanta: la sua ultima da titolare fu proprio all'andata contro i bergamaschi 

L'ultima rete in campionato risale a Milan-Bologna del 9 maggio 2025: da allora solo un centro in Coppa Italia. Il tecnico però pensa a lui dal primo minuto con l'Atalanta: la sua ultima da titolare fu proprio all'andata contro i bergamaschi 

Marco Pasotto Giornalista 9 maggio - 08:41 - MILANO Gimenez esulta dopo uno dei due gol al Bologna di un anno fa. Ansa

"Questa doppietta mi ripaga dei tanti sacrifici fatti e la dedico a mia mamma. Devo farmi trovare pronto quando tocca a me, sia che parta titolare, sia che entri dalla panchina": così parlava Santiago Gimenez nel dopogara di Milan-Bologna del 9 maggio 2025. Più che alle parole, massima attenzione alla data. Alla vigilia della sfida con l'Atalanta, il messicano completerà il giro del calendario: un anno intero senza il piacere di fare gol in campionato. Per un centravanti, significa vivere un incubo in loop senza riuscire a svegliarsi. Quella partita gli consegnò un 8 in pagella e, scorrendo fra le righe della cronaca, riflessioni di questo tenore: "Quanti pensano che il messicano sia un mezzo bidone, sono serviti. Questo ragazzo ha la porta in testa". 

VIDEO: Gimenez, gol pazzesco all'ultimo minuto! E il telecronista impazzisce

altre premesse

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Dodici mesi dopo, fa un certo effetto rileggere certe cose. Perché nemmeno il pessimista più irrimediabile avrebbe potuto pronosticare un anno intero di astinenza per l'attaccante acquistato dal Milan con l'obiettivo di inserire in rosa un centravanti giovane, talentuoso e soprattutto in ottimi rapporti col gol. Il club rossonero con lui credeva - e aveva tutti i motivi per farlo - di aver finalmente risolto l'annoso problema del numero 9, che si trascinava da tempo. Ebbene, siamo ancora alla casella di partenza. Anzi, la problematica è andata fuori scala. Per svariati motivi l'arrivo di Santi non ha sistemato la questione, che si è aggravata: se il Milan adesso sta correndo il rischio di non chiudere fra le prime quattro, è proprio perché l'attacco è inesistente. Con Gimenez, dunque, le premesse erano tutt'altre. Il messicano è arrivato a Milanello a inizio febbraio 2025 per 30 milioni: una cifra simile messa sul piatto nel mercato invernale è un'eccezione nella storia del Diavolo, e questo conferma quanto alte fossero le aspettative sul giocatore. Il primo semestre è andato così così: 6 gol tutto compreso in 19 presenze, ovvero uno ogni 149 minuti. Luci e ombre, ma anche la consapevolezza da parte di tutti che era doveroso concedergli una mezza stagione di ambientamento.

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Gimenez con la pettorina dei titolari nell'allenamento di giovedì. Getty

lavoro oscuro

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Quello che pareva un normale rodaggio però si è trasformato in un calvario. L'annata attuale è iniziata con un paradosso poco simpatico: Santi in campionato non riusciva a segnare, ma Allegri lo schierava comunque titolare perché, essendo l'unico centravanti di ruolo in rosa, gli garantiva comunque un lavoro per la squadra che le altre punte non erano in grado di fare. Poi è venuto a mancare gradualmente anche quell'apporto, man mano che il dolore alla caviglia aumentava. Fino alla decisione, inevitabile per salvaguardare il Mondiale, di operarsi. Era metà dicembre e Santi è stato costretto a uscire di scena per quattro mesi e mezzo, il Milan ha provato a rimediare - senza riuscirci - con Füllkrug e poi Gimenez è tornato: 21 marzo, contro il Torino, poi altre manciate di minuti lottando con una forma atletica forzatamente precaria. Adesso potrebbe essere arrivato il momento di indossare nuovamente una maglia da titolare. Allegri per la sfida cruciale con l'Atalanta sta pensando a lui seriamente e il calendario in fondo sta sfidando Santiago: un anno fa l'ultimo gol in campionato, mentre l'ultima volta dal primo minuto fu proprio con l'Atalanta all'andata. E' il momento di chiudere uno sgradevole cerchio e ripartire davvero.

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