Jonas e Giulio show, peccato non crederci fino in fondo
A Vingegaard e Pellizzari, i due candidati alla vittoria del Giro d'Italia, è bastata una mini salita per fare intuire il duello che ci attende. Nel finale di tappa hanno giocato a nascondino, ma che rivalità
Per chi non lo avesse ancora capito, questo Giro d’Italia vive soprattutto sulla sfida tra Jonas Vingegaard, il Re Pescatore, e Giulio Pellizzari, il Duca di Camerino. Un duello generazionale, tra il ventinovenne danese che bussa alla leggenda per aggiungere il Giro ai due Tour (2022 e ’23) e alla Vuelta (2025), e il più atteso dei giovani italiani (22 anni), che si affida alle più spavalde speranze. Il suo nome solletica ogni fantasia, perché non vinciamo la maglia rosa da Nibali 2016 e non saliamo sul podio dal 2021 (Caruso 2° dietro Bernal). Bene, è bastata una prima salita in miniatura nella campagna dei Balcani per accendere la loro rivalità e metterli in testa al gruppo. Peccato che poi non ci abbiano creduto fino in fondo.