La Juve non incanta, ma è terza. Allegri, per la Champions servono i gol
Il Milan, quarto per una notte, cerca stimoli ed energie per blindare la qualificazione
terza per una notte, senza incantare, ma non è il momento dell’approvazione estetica. Alla terz’ultima giornata, alla Juve serviva questa spinta benefica verso la Champions, era importante per Luciano Spalletti scrollarsi di dosso le paure dopo i due pareggi consecutivi con Milan e Verona, anche se a Lecce sembra subito tutto facile, ma poi non lo è. Dodici secondi di Juve arrabbiata e affamata come Vlahovic, tanto da trovare un gol ultrarapido, bastano per indirizzare una sfida e la volatona per l’Europa dei milioni. Sembra quasi che i bianconeri abbiano pensato tutta la settimana alle frustranti opportunità non sfruttate nel pari contro il Verona, ma il Lecce forse viene sorpreso anche dal calcio d’inizio giocato in avanti e non con il lancio da dietro. Il potenziale della Juve esce comunque solo a tratti, viene lasciato aperto il match fino al termine, pur considerando i due gol cancellati al video per fuorigioco. Spalletti però mette pressione sulla concorrenza, poi affronterà Fiorentina e Torino, rivali liberi da urgenze ma dalla storica rivalità con i bianconeri: proveranno a dare una soddisfazione ai tifosi prima della fine del torneo.