Bove: "Mi sento ancora con Mou, certe esperienze non si dimenticano. Roma, sabato fammi un regalo...”
La Gazzetta dello Sport

Bove: "Mi sento ancora con Mou, certe esperienze non si dimenticano. Roma, sabato fammi un regalo...”

Lunedì 11 maggio 2026
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Il centrocampista, oggi al Watford, torna alla Boreale per gli 80 anni del club dove tutto è iniziato: “Qui sono ripartito due volte”

Il centrocampista, oggi al Watford, torna alla Boreale per gli 80 anni del club dove tutto è iniziato: “Qui sono ripartito due volte”

Alessio D Urso 11 maggio - 13:59 - ROMA

L’assist più bello è firmato Edoardo Bove. Per la prima volta in Italia da quando è ripartito dal Watford dopo il malore del dicembre 2024 in Fiorentina-Inter, il centrocampista ha festeggiato stamattina alla Camilluccia gli 80 anni della Boreale, il suo primo club, e poi ha rivolto un pensiero affettuoso alla “sua” Roma lanciata più che mai nell’emozionante corsa alla Champions: "Spero che ci vadano, lo dico per la piazza e per i miei ex compagni. Ieri contro il Parma è stata una partita molto importante. La Roma cerca sempre di fare il possibile per ottenere il massimo. Gasperini ha le sue idee e sta portando avanti una stagione importante. Il derby? Sabato prossimo farò il compleanno e spero in un regalino… Non so se andrò allo stadio. Continuo a sentire i miei ex compagni di Fiorentina e Roma, anche José Mourinho: le esperienze condivise non si dimenticano. Come non dimentico per esempio Paulo Dybala, un campione che mi è stato sempre vicino: è uno dei più forti con cui ho giocato".

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felice

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Il centrocampista ha quindi espresso tutta la sua felicità per aver rimesso "il calcio al centro della mia vita". E ha raccontato questi mesi al Watford in cui ha collezionato 11 presenze con un gol: "Mi sono trovato bene a Londra, un’esperienza nuova. Lì il calcio è differente rispetto al nostro, è più verticale, con lanci lunghi, non è molto costruito. La Serie A è un campionato importante, in futuro non nego che mi piacerebbe tornare (per il momento, ricordiamolo, i regolamenti non lo consentono, ndr). Col Watford volevo mettermi alla prova in una realtà diversa. Forse non ho avuto la possibilità di mettere con continuità minuti sulle gambe, ma l’esperienza è del tutto positiva, questo club inglese mi ha dato la possibilità di ripartire e ne sono orgoglioso".

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ricordi

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Accanto a papà Giovanni e alla presenza del presidente della Boreale Leandro Leonardi e del consigliere comunale Ubaldo Righetti, ex giallorosso, Bove è poi salito sulla macchina del tempo e ha ricordato i momenti belli. Quelli dei primi inizi proprio nel club (divenuto oggi una realtà all’avanguardia per la crescita dei giovani calciatori) di cui oggi Bove è ad: "Sono stato fortunato ad essere stato un giocatore della Boreale, di aver fatto parte della storia del club, è un motivo di orgoglio. Grazie a questa società sono riuscito ad ottenere certi risultati. Sto cercando di trasformare un ricordo d’infanzia in un legame ancora più grande. Abbiamo portato avanti progetti come quello del primo soccorso, noi qui alla Boreale facciamo in modo che i ragazzi siano al corrente di tutte le manovre in situazioni di emergenza come quella che ho vissuto io. Quello spavento dobbiamo in qualche modo cercare di concretizzarlo in qualcosa di utile per tutti. È stato un motivo di grande gioia. Le prime scintille per tornare a giocare le ho accese qui, allenandomi con i ragazzi della prima squadra. Questo è il luogo da cui sono ripartito due volte".

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