Malagò: "Candidatura Figc, aspetto che tutti si pronuncino. Caso derby-tennis? Serve buon senso"
L’ex presidente del Coni prende tempo in vista della scadenza del 13 giugno, ma può già contare su oltre il 50% delle preferenze
L’ex presidente del Coni prende tempo in vista della scadenza del 13 giugno, ma può già contare su oltre il 50% delle preferenze
Elisabetta Esposito Giornalista 11 maggio - 14:39 - MILANOGiovanni Malagò attende ancora. Come ha sempre detto in questo periodo di incontri con le componenti federali che il prossimo 22 giugno voteranno per il nuovo presidente Figc, preferisce aspettare che tutti, per quanto possibile, manifestino il proprio consenso prima di sciogliere le riserve sulla sua candidatura: "Avevo promesso alle componenti che ho incontrato, per correttezza e rispetto, di aspettare che si pronunciassero - ha detto a margine della presentazione dello storico concorso di Piazza di Siena, che quest’anno compie 100 anni -. C'è ancora tanto tempo fino a mercoledì sera". Il 13 infatti scadono i termini per presentare la candidatura con annesso programma.
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—Malagò già gode dell’appoggio di serie A, calciatori e allenatori, oltre a qualche battitore libero in LND che non ha intenzione di sostenere il proprio presidente, Giancarlo Abete. L’ex numero uno del Coni ha sulla carta oltre il 50% delle preferenze e attende la posizione della Lega Pro (che ha il 12% dei voti e che oggi si riunirà, anche se non è detto che esprima un gradimento) e della Serie B (6%), che ha spostato il proprio direttivo a domani a mercoledì. Dunque, sentendo anche le parole di Malagò, sembra che la formalizzazione possa arrivare nell’ultimo giorno utile. Oggi si dedicherà alla presidente del Cio Kirsty Coventry, “è giusto che la scena sia sua, un attestato di stile. Andremo dalla presidente Meloni e poi domani da Mattarella".
Caso derby
—Malagò interviene anche sulla discussa sovrapposizione tra derby e Internazionali: "Da qualche anno il Foro Italico ospita vari eventi. Può succedere, serve buon senso e che non ci si arrocchi su certe posizioni. Spero si acceleri sulla realizzazione degli stadi, così non ci saranno più problemi. I calendari sono competenza della Lega Serie A e c'è questo discorso della contemporaneità con il tennis. Speriamo che l'anno prossimo non si sia più in questa situazione”.
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riforme
—Delle elezioni ha parlato anche il numero uno del Coni Luciano Buonfiglio: “Chiunque prenderà in mano la Figc deve sapere che non sono più procrastinabili decisioni di riforme, tutela e innovazione”.
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