Da Miura a Fenomeno Roadster: il Dna Lamborghini sfila a Imola tra storia e futuro
La Gazzetta dello Sport

Da Miura a Fenomeno Roadster: il Dna Lamborghini sfila a Imola tra storia e futuro

Lunedì 11 maggio 2026
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Oltre 7.000 fan e 450 vetture hanno invaso Imola per la Lamborghini Arena 2026. Tra parata in pista e attività esclusive nel paddock, il racconto di un evento che celebra l'essenza del marchio del Toro

Oltre 7.000 fan e 450 vetture hanno invaso Imola per la Lamborghini Arena 2026. Tra parata in pista e attività esclusive nel paddock, il racconto di un evento che celebra l'essenza del marchio del Toro

Martin Fedrizzi 11 maggio 2026 (modifica alle 18:38) - IMOLA (BO) In una parata da record il circuito del Santerno ha accolto le vetture che hanno scritto la storia di Lamborghini

La passione per un marchio e la voglia di condividerla. Lamborghini Arena è soprattutto questo, una celebrazione collettiva del legame tra la casa di Sant’Agata Bolognese e la propria community. Un legame che va oltre le parole e che ha permesso di riunire per la seconda edizione di questo evento, che si è tenuta il 9 e 10 maggio, oltre 450 vetture Lamborghini e 7.000 partecipanti provenienti da tutto il mondo. La meta di questo pellegrinaggio motoristico e teatro di Lamborghini Arena è stato l’Autodromo di Imola, che ha ospitato numerose attività realizzate per raccontare passato, presente e futuro di Lamborghini, regalando al pubblico presente una panoramica privilegiata dell’universo del marchio. Durante il weekend c’è infatti stato spazio per osservarne da vicino la storia, con in esposizione modelli iconici come la Miura, per apprezzarne la capacità innovativa, con la presenza del dipartimento Ricerca e Sviluppo, per assaporarne la brutalità della performance, con l’attività in pista del campionato monomarca Super Trofeo. E durante questo tuffo nel mondo Lamborghini, dove a colpire sono spesso le auto capolavoro uscite da Sant’Agata Bolognese in 63 anni di storia, non sono però mancate le novità, con la presentazione della nuova Fenomeno Roadster, few-off ibrida plug-in da 1080 Cv che sarà prodotta in soli 15 esemplari. Un’anteprima mondiale che testimonia la rilevanza che l’evento di Imola ricopre per il marchio del Toro, come ha dichiarato anche lo stesso presidente e peo di Automobili Lamborghini, Stephan Winkelmann: "Lamborghini Arena è diventata in pochissimo tempo il luogo in cui il nostro marchio incontra le persone che lo amano davvero. Vedere una partecipazione così forte conferma quanto questo evento sia capace di interpretare in modo autentico il legame tra Lamborghini e la sua community". 

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arena village

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– Il Lamborghini Arena Village ha rappresentato il centro nevralgico del weekend imolese, raccogliendo al suo interno installazioni, esposizioni e attività che hanno permesso di entrare in contatto con alcune delle diverse dimensioni del marchio. I visitatori hanno potuto conoscere la realtà di Ad Personam, il programma di personalizzazione di Lamborghini che si occupa di rendere ogni vettura a suo modo unica sulla base delle richieste dei clienti. In questo stand erano infatti presenti alcune versioni particolarmente rappresentative di Urus SE, Temerario e Revuelto. Il cuore degli appassionati è stato poi conquistato dallo stand del Lamborghini Polo Storico, dove era esposto un esemplare della prima supercar della storia, la leggendaria Lamborghini Miura. A 60 anni dalla presentazione di un’auto entrata nell’immaginario collettivo come poche altre, la celebrazione di questo modello non si è però fermata qui: per l’occasione sono arrivate da tutto il mondo fino all’Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari ben 20 Miura, di cui alcune hanno aperto una incredibile parata in pista nella giornata di domenica.

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l'attività in pista

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Oltre all’Arena Village situato nel paddock dell’autodromo, in questo evento un ruolo decisivo lo ha ricoperto anche il circuito del Santerno. Il fine settimana è stato ricchissimo di appuntamenti, ma per raccontarne lo spirito forse può bastare anche una sola immagine: centinaia di vetture Lamborghini in parata sul circuito di Imola. Un colpo d’occhio eccezionale per il pubblico che per godere di questo momento ha popolato la tribuna principale, con il passato e il presente di Lamborghini in pista insieme a testimoniare un Dna che evolve ma resta sempre fedele alle proprie radici. Oltre alle Miura hanno sfilato 400 GT, Murciélago, Diablo, Urus, Temerario, Revuelto e molti altri gioielli del marchio del Toro, prima di lasciare spazio a chi la pista la abita quotidianamente. Sul tracciato di Imola è infatti andato in scena il secondo appuntamento stagionale del Lamborghini Super Trofeo Europa, il campionato monomarca della casa emiliana. Una competizione che riflette le performance straordinarie della Huracán Super Trofeo EVO2, giunta all’ultimo anno di servizio e che lascerà posto dal 2027 alla Temerario Super Trofeo, anch’essa esposta nell’Arena Village. Per quanto riguarda la cronaca della corsa, Patrick Frabon e Silas Rytter dell’Oregon Team sono stati i veri propri mattatori del week-end, vincendo entrambe le gare in programma e mostrando le proprie abilità di guida anche sul bagnato della seconda gara.

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fenomeno roadster

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Se l’autodromo internazionale Enzo e Dino Ferrari è stato l’epicentro di questo terremoto di passione Lamborghini, la Party Night che si è svolta presso Bologna Fiera la sera del 9 maggio non è stata certamente da meno. In questa sede ha infatti avuto luogo l’anteprima mondiale della Fenomeno Roadster, l’ultima nata tra le few-off di Automobili Lamborghini. Un'auto che vanta un primato non da poco, montando infatti il V12 più potente mai costruito da Lamborghini: 835 Cv a 9.250 giri abbinati a tre motori elettrici, per una potenza complessiva di 1.080 Cv. I 15 esemplari previsti di questa ibrida plug-in porteranno con sé prestazioni estreme, con uno scatto 0-100 km/h in 2,4 secondi e una velocità massima che supera i 340 km/h. Una vettura che il presidente e Ceo del marchio Stephan Winkelmann ha descritto come "design visionario, performance senza compromessi ed esclusività assoluta: l'espressione più autentica dei valori Lamborghini". Evoluzione della Fenomeno Coupé, questa versione Roadster dovrebbe avere un prezzo di partenza di circa 5 milioni di euro e ha richiesto numerosi interventi sul pacchetto aerodinamico per garantire prestazioni, stabilità ed equilibrio al pari della gemella Coupé, adottando soluzioni tecniche particolarmente innovative partorite anche con l'aiuto del reparto Ricerca e Sviluppo.

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Il simulatore utilizzato per il sound design

ricerca e sviluppo

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Tra le numerose attività previste nel programma di Lamborghini Arena, la presenza del dipartimento Ricerca e Sviluppo del marchio è stata sicuramente tra le più preziose per i curiosi appassionati. Non è infatti frequente potersi addentrare nel lavoro di chi produce innovazione e sviluppa le novità che si ritrovano in vettura, potendo osservare da vicino e testare strumentazione e simulatori su cui operano gli ingegneri Lamborghini. In questo spazio era presente e a disposizione dei visitatori un simulatore che viene utilizzato per curare il sound design delle auto, che permette agli ingegneri di svolgere numerose comparazioni sul suono prodotto dal motore a velocità e in condizioni ambientali differenti. L’obiettivo? Isolare dettagliatamente tutti i suoni connessi all’esperienza di guida per ottimizzarne il sound complessivo e restituire a chi si trova a bordo, anche sul piano uditivo, le sensazioni che distinguono Lamborghini. Ciò che emerge chiaramente dalla visita a questo stand è l’estrema cura per ogni dettaglio della vettura, con la possibilità di toccare con mano i frutti di sforzi costantemente proiettati al futuro. Soprattutto, però, coinvolge ed emoziona la profonda passione per il proprio lavoro e per la propria azienda dei tecnici Lamborghini, che nel raccontare il proprio mestiere e le soluzioni esposte ad Imola sono uno dei volti più luminosi della grande famiglia Lamborghini.

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