Pellegrino, il coraggio del gladiatore e la gioia di un ballo in prima classe
Prima degli Internazionali il tennista pugliese non aveva mai giocato una partita di uno slam. E agli ottavi se la vedrà con Sinner
Prima degli Internazionali il tennista pugliese non aveva mai giocato una partita di uno slam. E agli ottavi se la vedrà con Sinner
Luigi Garlando Giornalista 12 maggio - 07:41 - MILANO"Sior Capitano mi stia a sentire, ho belle e pronte le mille lire, in prima classe voglio viaggiare su questo splendido mare". Dopo una vita in seconda classe, a battagliare nei Challenger, vivendo dignitosamente la sua passione, a 29 anni, Andrea Pellegrino da Bisceglie è salito a ballare sul ponte, in prima classe, nella città di De Gregori. Mai una partita in uno Slam, nessuna vittoria in un Master 1000, al massimo 2 turni all’ATP 250 di Bastad. Ha affrontato le qualificazioni di Roma come 155° del ranking. Le ha vinte, ha battuto Nardi al primo turno; nel secondo, Fils, preso a pallate, si è scansato per infortunio; ieri il capolavoro contro il vitaminico Tiafoe, n. 20 del mondo. E ora agli ottavi lo aspetta Sinner, il n.1.
VIDEO: "Hai uno stratagemma per non farti riconoscere dai fan?". La risposta di Sinner fa ridere tutta la sala stampa!Attendiamo la favola di Jannik 50 anni dopo Panatta, ma anche questa non è male. Il giovane predestinato, baciato dalla grazia, contro il gladiatore esperto e sconosciuto che ha conquistato l’arena. La Volpe Rossa dalle gambe sottili contro la statua dello Stadio dei Marmi, dai bicipiti di Popeye e la canotta fradicia, incollata alla tartaruga. Nel 2015 vinse il primo trofeo da pro in coppia con Berrettini, davanti a spettatrici entusiaste. Ma la vera bellezza di Pellegrino è il suo gioco coraggioso e la sua elegante compostezza, senza troppi "vamos". L’imperturbabilità di Clint Eastwood. Davanti al saloon, oggi lo aspetta Sinner che ha steso 18 italiani su 18. Comunque vada, non sarà il Titanic. Andrea resterà in prima classe. Parigi. "E con l’orchestra che ci accompagna con questi nuovi ritmi americani, saluteremo la Gran Bretagna col bicchiere tra le mani". Wimbledon.
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