Davanti alla tv con i tifosi: il "nuovo" Elkann nel cuore del mondo bianconero
Il presidente di Stellantis sabato sera a Taormina per il raduno degli Juve Club con cui ha visto la vittoria sul Lecce: "L’importanza di partire, l’anno prossimo, con una base collaudata..."
Il presidente di Stellantis sabato sera a Taormina per il raduno degli Juve Club con cui ha visto la vittoria sul Lecce: "L’importanza di partire, l’anno prossimo, con una base collaudata..."
Guglielmo Buccheri Giornalista 12 maggio - 09:18 - TORINOCinquecentosessantuno è il numero giusto: indica i club bianconeri in giro per il mondo. Trecento, poco più, sono quelli che hanno risposto presente alla chiamata di Taormina o, meglio, Giardini Naxos dove un capitano non giocatore li ha salutati, ringraziati e rassicurati su ciò che sarà la Juventus dell’immediato futuro. John Elkann è sceso in Sicilia come il primo dei tifosi juventini e, come tale, si è messo davanti al maxischermo per sobbalzare dopo dodici secondi al gol di Vlahovic in Via del Mare: davanti al maxischermo insieme a chi alimenta la sua passione dalla Spagna agli Stati Uniti, dalla Cina al Venezuela. Gol di Dusan, tre punti e palla al centro: l’ingegnere con la responsabilità del club sulle spalle è là, in mezzo alla "sua" gente, una presenza che dà il senso di un rinnovato impegno. L’empatia tra Elkann e Luciano Spalletti è qualcosa di profondo: proprietà e guida tecnica sono entrati in sintonia fin dal primo passaggio e, ora, la sintonia è dentro un progetto di almeno due anni. A Taormina, il numero uno della società bianconera ha sottolineato "l’importanza di partire, l’anno prossimo, con una base collaudata...". Tradotto: arricchire qualcosa che già funziona può avvicinare quella vittoria che manca da troppo tempo.
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VIDEO: Juve, Spalletti scherza sul mercato: "Abbiamo prenotato un pullman a due piani..."identità
—Sicilia come l’ombelico del mondo dei club che tifano Juventus, Giardini Naxos come il cambio di passo di un vertice che si presenta in tribuna allo stadio di Monaco per l’ultima della prima fase di Champions o sulle poltroncine di Bergamo per l’incrocio che può indirizzare (indirizzerà) la seconda parte della stagione in campionato: Elkann ha scelto così. E così gli chiedono i figli Oceano e Leone, appassionati tifosi: questione di famiglia che si rinnova. Davanti al maxischermo, nell’hotel affacciato sul mare, i primi a sorprendersi sono gli stessi presidenti dei club del mondo juventino: l’ingegnere va oltre il discorso in compagnia di Michel Platini e si sintonizza sul duello di Lecce. Vlahovic segna, ma i tre punti restano in discussione fino all’ultima curva: Elkann ha scelto di giocare l’incrocio più delicato in compagnia e all’attacco quando sarebbe stato più semplice scegliere un’altra tv per evitare, in caso di caduta, i possibili giudizi alla rovescia della piazza tifosa. A Lecce la Juventus vince e resta in piena corsa Champions, a Taormina è tempo di pacche sulle spalle e ambizioni da coltivare. Elkann c’è e c’è con la presenza: la ricerca della felicità si costruisce anche così. Con l’identità che si può toccare.
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