New York, 24enne collassa e muore a 2 miglia del traguardo: era un'ex giocatrice di hockey su prato
La Gazzetta dello Sport

New York, 24enne collassa e muore a 2 miglia del traguardo: era un'ex giocatrice di hockey su prato

Martedì 3 novembre 2026
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Rachel Apa, 24enne della Pennsylvania, è stata colpita da una rara complicazione legata allo sforzo fisico mentre correva per ricordare il nonno, scomparso a causa del Parkinson

Rachel Apa, 24enne della Pennsylvania, è stata colpita da una rara complicazione legata allo sforzo fisico mentre correva per ricordare il nonno, scomparso a causa del Parkinson

Elena Cecchetto 3 novembre - 23:42 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google

Una giornata che doveva rappresentare la realizzazione di un sogno si è trasformata in tragedia. Rachel Apa, 24 anni, originaria della Pennsylvania, è morta dopo essersi accasciata durante la sua prima partecipazione alla Maratona di New York, disputata domenica 1° novembre. La giovane si trovava ormai a pochi chilometri dal traguardo, nel tratto di Central Park, quando è stata colta da un improvviso malore. Immediatamente alcuni spettatori si sono precipitati per soccorrerla, tra cui due persone che si sono qualificate come medici e che hanno iniziato le manovre di rianimazione cardiopolmonare. Poco dopo sono intervenuti anche i soccorritori della manifestazione, che hanno utilizzato il defibrillatore prima del trasferimento d'urgenza al Mount Sinai Medical Center. Nonostante i lunghi tentativi dei sanitari, per la ventiquattrenne non c'è stato nulla da fare: Rachel è morta nella serata di domenica, intorno alle 21:40.

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Il messaggio al padre

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A rendere ancora più dolorosa la vicenda è il racconto del padre, Steve Apa, che aveva seguito da casa ogni fase della gara attraverso l'applicazione ufficiale della maratona, mantenendosi in contatto con la figlia tramite messaggi. Nei primi chilometri Rachel sembrava stare benissimo. Aveva raccontato al padre di sentirsi in forma e di essere entusiasta della sua prima maratona. Con il passare dei chilometri, però, i messaggi avevano iniziato a cambiare tono. Intorno al diciottesimo miglio aveva scritto di avvertire dolore. Poco dopo aveva inviato un altro messaggio: "Ow, ow" (Ahi, ahi). Il padre le aveva raccomandato di rallentare e di non forzare, ricordandole che si trattava della sua prima esperienza sulla distanza dei 42 chilometri. Al ventiquattresimo miglio, però, la posizione di Rachel sull'applicazione aveva smesso di avanzare. I messaggi del padre sono rimasti senza risposta. In quel momento la famiglia ha capito che qualcosa non andava. 

il perché della maratona

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Apa era un'ex giocatrice di hockey su prato della Bucknell University, dove aveva militato nella squadra universitaria di Division I. Dopo la laurea aveva iniziato a lavorare come project manager nel settore dei componenti elettrici e stava proseguendo gli studi per conseguire un MBA. La partecipazione alla Maratona di New York aveva anche un significato profondamente personale. Rachel correva infatti per raccogliere fondi a favore della Parkinson's Foundation, dedicando la propria impresa al nonno, morto dopo aver combattuto contro la malattia di Parkinson. Proprio il nonno era stato uno dei suoi principali punti di riferimento, trasmettendole l'amore per l'attività fisica e la voglia di superare i propri limiti. Per questo aveva scelto di trasformare la sua prima maratona in un'occasione per sostenere la ricerca e sensibilizzare sulla malattia. 

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Credit: Bucknell Athletics

L'ipotesi della rabdomiolisi

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Secondo quanto riferito dal padre al New York Times, ai familiari sarebbe stata comunicata una diagnosi di rabdomiolisi, una rara ma grave condizione medica che può manifestarsi anche in seguito a uno sforzo fisico estremo. Si tratta di una patologia caratterizzata dalla rapida distruzione delle fibre muscolari, che rilasciano nel sangue sostanze potenzialmente dannose per l'organismo, con possibili conseguenze gravi anche ai reni. Una tragedia che ha scosso la comunità sportiva e gli organizzatori della manifestazione, che hanno espresso il loro cordoglio alla famiglia della giovane. 

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