Milan, Modric vuole esserci col Genoa: si valuta la possibilità di una maschera protettiva
La Gazzetta dello Sport

Milan, Modric vuole esserci col Genoa: si valuta la possibilità di una maschera protettiva

Martedì 12 maggio 2026
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Luka vuole fare la sua parte per la lotta Champions. Nuovi esami in settimana, se andranno bene si penserà a una protezione per il volto in vista del Genoa

Luka vuole fare la sua parte per la lotta Champions. Nuovi esami in settimana, se andranno bene si penserà a una protezione per il volto in vista del Genoa

Marco Pasotto Giornalista 12 maggio - 09:18 - MILANO

Errore di calcolo. Ed è stato un errore enorme. Quando Luka Modric si è fatto male contro la Juventus, il primo pensiero del mondo milanista ovviamente è andato alle sue condizioni di salute. Poi, con un pizzico di cinismo, più di qualcuno fra sé e sé ha fatto grossomodo questa riflessione: spiace umanamente, ma se non altro è successo a fine campionato, ora che i giochi sono praticamente fatti. Eccolo, l’errore. Nelle due uscite successive la sua assenza è corrisposta a un disastro per i rossoneri. Cinque gol presi, nemmeno uno fatto e un vuoto pressoché totale all’altezza dell’ombelico del Diavolo. Jashari e Ricci hanno floppato, il cambio di interprete non ha generato effetti positivi. Semplicemente, esiste un Milan con Modric e uno senza. Ma adesso il croato sta accarezzando l’idea di quello “con”.

fase due

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La “stagione finita” può diventare una situazione da valutare. Massimiliano Allegri alla vigilia dell’Atalanta è stato decisamente pessimista ("Quasi impossibile vederlo in campo all’ultima giornata"), ma vai a raccontarlo al diretto interessato. Altro che Cagliari all’ultimo round: Modric vuole provare a mettersi a disposizione già contro il Genoa. Su quali basi? In settimana succederà questo: Luka si sottoporrà a un nuovo esame strumentale per capire come procede la guarigione. Qualora fosse a buon punto, si passerebbe alla creazione della maschera protettiva da applicargli sul volto. Insomma, lui vorrebbe potersi sedere in panchina già a Marassi. Ma questo è soltanto il suo desiderio. La decisione la prenderà lo staff medico. È una questione clinica, la volontà personale non è sufficiente.

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desiderio

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Modric però ha visto scomparire il suo Milan e vuole dare il suo apporto. In realtà allo spogliatoio ha fatto visita anche prima della sfida con l’Atalanta (e il volto ancora gonfio non è passato inosservato), ma un conto è cambiarsi con gli altri, un altro bussare, salutare e sedersi in tribuna. Fosse stato per lui, sarebbe andato in panchina già domenica sera. Un atteggiamento che racconta molto del suo desiderio di aiutare il Milan. Un club dove, in caso di Champions League, è più facile che rimanga rispetto al contrario. Tare si è nuovamente detto ottimista sulla sua permanenza, ma il quarto posto è una condizione imprescindibile: senza Champions, Modric ringrazierà e saluterà. E allora c’è un buon motivo in più per aiutare questo povero Diavolo. Dare una mano in prima persona aiuterebbe il Milan e in fondo anche se stesso: il modo migliore per non avere dubbi sulla maglia da indossare la prossima stagione.

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