Hantavirus, i chiarimenti sul ceppo Andes dalla trasmissione tra persone al livello di mortalità
La Gazzetta dello Sport

Hantavirus, i chiarimenti sul ceppo Andes dalla trasmissione tra persone al livello di mortalità

Martedì 12 maggio 2026
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Come spiega il professor Signorelli "la trasmissione da persona a persona di Andes è molto più difficile rispetto al Covid, ma attenzione all'elevata mortalità"

Francesco Palma 12 maggio - 11:55 - MILANO

Come spiega il professor Signorelli "la trasmissione da persona a persona di Andes è molto più difficile rispetto al Covid, ma attenzione all'elevata mortalità"

Il professor Carlo Signorelli, immunologo

La diffusione del ceppo Andes di Hantavirus, che al momento ha causato tre morti, fa paura. Soprattutto pensando a quanto è accaduto con il Covid. Sicuramente l’elevata mortalità preoccupa, ma come spiega a Gazzetta ActiveCarlo Signorelli, professore ordinario di Igiene generale e applicata alla Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano: “Al momento non possiamo parlare di emergenza globale. OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), CDC (i centri americani per il controllo e la prevenzione delle malattie) ed ECDC (il centro europeo per il controllo e la prevenzione) considerano il rischio per la popolazione generale basso, ma il cluster viene seguito con attenzione per l’elevata letalità di questa variante e la rarità della trasmissione interumana”. Ecco allora tutto quello che c’è da sapere sugli hantavirus e la variante Andes.

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