Hantavirus, i chiarimenti sul ceppo Andes dalla trasmissione tra persone al livello di mortalità
Come spiega il professor Signorelli "la trasmissione da persona a persona di Andes è molto più difficile rispetto al Covid, ma attenzione all'elevata mortalità"
Come spiega il professor Signorelli "la trasmissione da persona a persona di Andes è molto più difficile rispetto al Covid, ma attenzione all'elevata mortalità"
Il professor Carlo Signorelli, immunologo
La diffusione del ceppo Andes di Hantavirus, che al momento ha causato tre morti, fa paura. Soprattutto pensando a quanto è accaduto con il Covid. Sicuramente l’elevata mortalità preoccupa, ma come spiega a Gazzetta ActiveCarlo Signorelli, professore ordinario di Igiene generale e applicata alla Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano: “Al momento non possiamo parlare di emergenza globale. OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), CDC (i centri americani per il controllo e la prevenzione delle malattie) ed ECDC (il centro europeo per il controllo e la prevenzione) considerano il rischio per la popolazione generale basso, ma il cluster viene seguito con attenzione per l’elevata letalità di questa variante e la rarità della trasmissione interumana”. Ecco allora tutto quello che c’è da sapere sugli hantavirus e la variante Andes.
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