Uragano Malen, la Roma ha trovato una punta da record: in Europa solo Kane è come lui
La Gazzetta dello Sport

Uragano Malen, la Roma ha trovato una punta da record: in Europa solo Kane è come lui

Martedì 12 maggio 2026
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Donyell e Harry: 13 gol a testa da gennaio. Nessun rinforzo invernale meglio dell’olandese

Donyell e Harry: 13 gol a testa da gennaio. Nessun rinforzo invernale meglio dell’olandese

Andrea Pugliese Giornalista 12 maggio - 11:18 - MILANO

Nessuno come lui. Né in Italia, ma neanche in Europa. Anzi, forse uno che gira al suo livello c’è e si chiama Harry Kane, non proprio il centravanti più scarso della terra... Anche se poi rispetto alla punta inglese Donyell Malen gioca più dentro l’area di rigore avversaria e tira di più in porta. Insomma, le 13 reti segnate dalla punta giallorossa da quando è sbarcato a Roma non sono solo il miglior impatto di sempre nel calcio italiano da quando esiste il mercato invernale (stagione 2001/02), ma anche il miglior percorso in Europa di questa seconda parte della stagione attuale.

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Che numeri

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Come Malen, appunto, solo Harry Kane è riuscito a segnare da metà gennaio ad oggi lo stesso numero di reti, 13. Alle loro spalle con 11 gol la coppia che gioca in Spagna formata dal croato Budimir (Osasuna) e dal kosovaro Muriqi (Maiorca), due vecchie conoscenze del nostro calcio. E con loro - sempre a 11 - anche Lepaul del Rennes. Ma rispetto a Kane, appunto, Malen calcia di più in porta e pesta maggiormente l’area di rigore avversaria. I tiri dell’olandese, infatti, nello stesso arco di tempo sono stati 65 (come lui solo Undav dello Stoccarda, anche se Malen ha centrato i pali 28 volte mentre il tedesco 24), i tocchi nell’area di rigore invece 119: più presenti di lui solo due fenomeni come Vinicius (Real Madrid, 133) e Lamine Yamal (Barcellona, 131). Questo per intendere sostanzialmente quanto è davvero pericoloso Donyell, anche se per capirlo basta vedere e studiare le sue prestazioni in giallorosso.

La percentuale

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Là dove Malen scende in classifica è la percentuale realizzativa, con l’olandese che si piazza all’ottavo posto con il 20%, alle spalle dei vari Kane (Bayern, 26%), Budimir (Osasuna, 25,6%), Lepaul (Rennes 25%), Joao Pedro (Chelsea, 22,5%), Vinicius (Real Madrid, 22,2%), Schick (Lipsia, anche lui 22,2%) e Balogun (Monaco, 20,5%). Ma è un calo legato anche al fatto che Malen è il terminale della manovra della Roma, che si affida a lui in ogni momento per andare a segno. Tirare tanto, di conseguenza, può evidentemente “sporcare” alcune statistiche. Resta però l’impatto devastante dell’olandese, che ha cambiato il volto offensivo della Roma.

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Gli orange

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E se da una parte raggiungere i 17 gol di Lautaro Martinez sarà assai complicato, per vincere nel caso la classifica dei cannonieri della Serie A, l’obiettivo di Malen adesso è allora quello di segnare almeno un altro paio di gol, per raggiungere almeno le 15 reti segnate da Ruud Gullit nel 1993/94 con la Sampdoria. Di tutti i calciatori “orange” sbarcati nel calcio italiano, meglio di lui hanno fatto proprio Gullit e il cigno di Utrecht, Marco Van Basten, che con il Milan si è spinto fino a 25 centri stagionali in campionato. Ma Malen si è invece già messo alle spalle gli ultimi due olandesi che avevano lasciato il segno in Serie A: Koopmeiners che con l’Atalanta era arrivato a 12 centri e Zirkzee, che con il Bologna si era fermato invece a 11.

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