Eurovision 2026: i Paesi assenti, dalla Spagna ai Paesi Bassi. Perché non ci sono?
La Slovenia aveva sollevato la questione a maggio 2025. Tra settembre e dicembre sono giunte le prese di posizione di Islanda, Irlanda, Paesi Bassi e Spagna
La Slovenia aveva sollevato la questione a maggio 2025. Tra settembre e dicembre sono giunte le prese di posizione di Islanda, Irlanda, Paesi Bassi e Spagna
L'Eurovision Song Contest 2026 comincia stasera alla Wiener Stadthalle di Vienna e accoglie gli artisti che salgono sul palco con le canzoni scelte per rappresentare i rispettivi Paesi. Rispetto all'edizione precedente, tuttavia, cambia sensibilmente il numero delle nazioni in gara. Se nel 2025 i Paesi partecipanti erano 37 (dopo il ritiro della Moldavia), quest'anno l'elenco si ferma a quota 35. All'appello mancano cinque delegazioni: Spagna, Paesi Bassi, Irlanda, Islanda e Slovenia. Un'assenza che pesa, perché riguarda emittenti e Paesi che negli anni hanno dato grande visibilità all'evento e creato interesse internazionale; la stessa Spagna è tra i maggiori finanziatori e fondatori dell'ESC, insieme a Italia, Francia, Germania e Regno Unito. Ecco, Paese per Paese, le motivazioni che hanno portato a boicottare l'edizione di quest'anno.
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