Eurovision 2026: Israele c'è tra proteste e boicottaggi
La Gazzetta dello Sport

Eurovision 2026: Israele c'è tra proteste e boicottaggi

Martedì 12 maggio 2026
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Dalla Spagna all'Irlanda, 5 Paesi si sono ritirati per protesta. E qualcuno annuncia anche una contro-programmazione

12 maggio - 11:04 - MILANO

Dalla Spagna all'Irlanda, 5 Paesi si sono ritirati per protesta. E qualcuno annuncia anche una contro-programmazione

L'Eurovision Song Contest 2026 va in scena a Vienna da oggi 12 fino al 16 maggio, ma a far discutere, ancor prima del via ufficiale, è il drastico calo dei Paesi in gara. Le delegazioni iscritte sono 35, due in meno rispetto al 2025: saranno assenti quelle di Spagna, Paesi Bassi, Irlanda, Islanda e Slovenia. Si tratta di nazioni tutt'altro che marginali, soprattutto nel caso della Spagna, che è anche tra i principali sostenitori economici della manifestazione. Il motivo della rinuncia? La presenza di Israele.

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