Truffa del POS: il nuovo raggiro al supermercato che costa fino a 2mila euro
Si fingono operatori Onlus e convincono i clienti a donare pochi euro per i bambini. L'esborso, però, alla fine è molto più alto
Si fingono operatori Onlus e convincono i clienti a donare pochi euro per i bambini. L'esborso, però, alla fine è molto più alto
Una richiesta di pochi euro per aiutare bambini malati, un approccio garbato tra le corsie del supermercato e un pagamento apparentemente innocuo con il Pos. È così che parte un nuovo tipo di truffa, segnalata in Alto Adige e in Trentino, dove le autorità locali hanno invitato i cittadini a prestare massima attenzione. Il meccanismo punta soprattutto sulla fretta di chi sta facendo la spesa e abbassa la guardia davanti a una richiesta che sembra legata a iniziative benefiche. La cifra proposta è minima, spesso sotto i 10 euro, ma il conto finale può rivelarsi molto più salato, senza che la vittima se ne accorga. Ecco come funziona nel dettaglio la truffa del Pos e quali sono le precauzioni per evitare brutte sorprese.
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