Antonelli non ci casca: "Russell dice che posso solo perdere il titolo? Mica l'ho vinto..."
Il bolognese della Mercedes carico alla vigilia delle prime prove a Montecarlo: "Mi aspetto una Ferrari vicina e favorita. Il mio errore qui nel 2025? L'anno scorso è dimenticato". Sul duello col compagno di squadra: "Sappiamo cosa non deve succedere in pista tra di noi"
Il bolognese della Mercedes carico alla vigilia delle prime prove a Montecarlo: "Mi aspetto una Ferrari vicina e favorita. Il mio errore qui nel 2025? L'anno scorso è dimenticato". Sul duello col compagno di squadra: "Sappiamo cosa non deve succedere in pista tra di noi"
dalla nostra inviata Giulia Toninelli 4 giugno - 16:43 - MONTECARLO (MONACO) Kimi Antonelli, 19 anni, 4 GP vinti in F1, tutti nel 2026 con la MercedesÈ un Andrea Kimi Antonelli piuttosto sicuro quello arrivato oggi a Montecarlo per il via di un fine settimana di gara che domani lo porterà in pista, tra le curve dello storico Principato, per le prime sessioni di prove libere. Una sicurezza che non sembra derivare tanto dalla sua posizione in campionato, che oggi lo ritrae leader della classifica con 43 punti di vantaggio sul suo compagno di squadra George Russell, ma dalla confidenza acquisita nel corso delle prime gare con il proprio team, la vettura e anche se stesso: “Qui a Monaco è sempre bellissimo – racconta – è un weekend speciale e non vedo l’ora di correre. Sappiamo che gli altri saranno vicini, soprattutto Ferrari, che considero la favorita in questo weekend. Ma noi abbiamo portato un’ala posteriore nuova e vogliamo sicuramente fare bene, partendo dal sabato, che si sa, a Montecarlo è il giorno decisivo con la qualifica”.
VIDEO: Monaco, i segreti della pista: 78 giri tra muretti e guard railsfida a parole
—Lo scorso anno proprio in qualifica a Montecarlo Kimi aveva commesso un errore, al centro di un periodo complesso come quello che ha caratterizzato le sue gare europee nel 2025: “Ma non ci penso – ha spiegato – l’anno scorso per me è nel dimenticatoio. Sono cresciuto tanto da allora e ho capito molte cose. In più c’erano dei problemi per come era cambiata la macchina tecnicamente in quel periodo e, in aggiunta, tutta la pressione che derivava da quello. Quest’anno sarà un’altra storia”. Da questa nuova sicurezza, che lo fa apparire molto più grande e maturo dei suoi soli 19 anni, Kimi riesce anche a giudicare il suo rapporto con il compagno di squadra George Russell: “Dopo il Canada abbiamo parlato, abbiamo anche fatto un meeting con il team il martedì prima di venire qui a Monaco. Sappiamo cosa non deve ricapitare in pista tra di noi. Quando ho letto il commento di George che, dopo la gara a Montreal, ha detto che io adesso posso solo perdere questo campionato (per il numero di punti di vantaggio che l’italiano ha al momento sul britannico; n.d.r.) ho un po’ sorriso. Perché parlare di queste cose, così presto, non ha senso. Se ci pensi, alla fine, come fai a perdere qualcosa che non hai? Il campionato non l’ho vinto, quindi alla fine cos’ho da perdere?”.
VIDEO: Antonelli a lezione da... Bagnaia: "Vuoi fare un giro?" e Kimi risponde cosìobiettivi
—L’atteggiamento nei confronti della stagione quindi non cambia per il giovane pilota, che tiene fissi i suoi obiettivi: “Ogni volta che vado in pista cerco di fare del mio meglio, ogni weekend provo a divertirmi e a tirare fuori il più possibile. È stata sicuramente una strategia da parte sua per mettermi un po’ di pressione, ma me la sono fatta scivolare addosso”. Strategie e risposte che sicuramente continueranno nel corso di tutto il campionato, mentre non cambia l’atteggiamento all’interno del team: “Tra i due garage c’è totale trasparenza, non siamo al punto di non passarci informazioni tra di noi (ride, ndr). Vogliamo entrambi il bene della squadra e sappiamo cosa fare”.
VIDEO: Kimi Antonelli vince il Gp del Canada! Guarda gli highlights della garamental coach
—Ad aiutare Kimi, in questo periodo così particolare per la sua vita e la sua carriera, c’è anche la figura di un mental coach: “Mi seguiva già lo scorso anno, è inglese e facciamo delle sedute prima e dopo il weekend di gara. È importante per me avere anche qualcuno con cui parlare nel mio spazio privato, sapendo di non essere giudicato. Alla fine io ho diciannove anni e per certe cose magari faccio ancora un po’ fatica a parlarne con le persone, mentre con il mental coach so che sono libero di parlare di qualsiasi cosa. Poi anche l’allenamento mi aiuta molto dal punto di vista mentale. Quando sei stanco, quando ti vuoi fermare perché non ce la fai più, continuare a spingere è un bel test per la testa perché ti porta a stare sempre sul pezzo”. Più forte, più sicuro, più adulto. Pronto, promette, ad affrontare anche le sfide più difficili di questa stagione piena di sorprese.
Leggi anche Mercedes, Wolff avverte Antonelli e Russell: "Liberi di lottare ma prima viene il team"Rosberg: "Schumi, quanti dispetti... Mi fregava il posto auto e mi ha costretto a fare pipì in un secchio"© RIPRODUZIONE RISERVATA