Bez: "Ho rivisto il Mugello 10 volte". Marquez: "Quest'anno il più veloce è Marco"
La Gazzetta dello Sport

Bez: "Ho rivisto il Mugello 10 volte". Marquez: "Quest'anno il più veloce è Marco"

Giovedì 4 giugno 2026
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Bezzecchi vuole confermare l'Aprilia in testa al Mondiale anche a Balaton, ma ripensa al successo in Toscana: "Per l'adrenalina non ricordavo niente della vittoria". Lo spagnolo: "Devo recuperare il fisico, stare con Marco e Martin al momento mi è impossibile" 

Bezzecchi vuole confermare l'Aprilia in testa al Mondiale anche a Balaton, ma ripensa al successo in Toscana: "Per l'adrenalina non ricordavo niente della vittoria". Lo spagnolo: "Devo recuperare il fisico, stare con Marco e Martin al momento mi è impossibile" 

Giusto Ferronato Giornalista 4 giugno - 18:07 - MILANO Marco Bezzecchi, 27 anni, leader del Mondiale MotoGP

Nemmeno il tempo di celebrare il Mugello e la MotoGP è già volata in Ungheria, destinazione Balaton Park, un circuito ibrido che non favorisce in modo netto nessuna moto: lento e tecnico in certi settori, sorprendentemente rapido in altri. Le Aprilia di Marco Bezzecchi e Jorge Martin partono ovviamente con i favori del pronostico, ma le variabili sono molte — temperatura dell'asfalto, gestione delle gomme nelle frenate ripetute, setup sullo stop-and-go. E poi c'è il fattore Marc Marquez, che anche quando non è al cento per cento rimane un'incognita difficile da ignorare. Sono stati proprio Bezzecchi e Marquez ad animare la prima conferenza stampa ufficiale del fine settimana. Il romagnolo sta volando sulle ali dell’entusiasmo per le vittorie e la vetta del Mondiale, lo spagnolo è più impegnato a riconquistare il proprio corpo. 

VIDEO: MotoGP in Ungheria: i segreti del Balaton Park

emozione mugello

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Bezzecchi non nasconde che l’emozione per la vittoria in casa al Mugello scorre ancora in corpo: “Ho riguardato la gara una decina di volte, probabilmente. Non mi ricordo in realtà granché, per l’adrenalina ho dovuto riguardare tutto da capo per ricordare cosa sia successo”. Vincere davanti al pubblico italiano, la gara che da bambino guardava al di qua delle reti, è stato un traguardo eccezionale. Ora però il Bez deve resettare e affrontare questa pista che è quanto di più diverso si possa immaginare rispetto al Mugello: “È un circuito stop-and-go, molto stretto, molto lento, ma c'è una parte molto veloce nel settore due – ha detto – è una pista che mi è piaciuta lo scorso anno, dove ho avuto una bella battaglia con Marc (Marquez; ndr) e Pedro (Acosta; ndr)”. Arrivare qui dopo due gare veloci come Barcellona e Mugello impone un reset mentale e fisico. “Dobbiamo cambiare un po' l'approccio alle curve, adattare il nostro stile. La cosa più importante è cercare di partire bene domani con le prove e, una volta che il weekend entrerà nel vivo, cercare di essere forti ogni giorno”. 

Marc Marquez, 33 anni, secondo anno alla Ducati ufficiale

la sfida di marc

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Marc Marquez vive invece una sfida diversa. Tutti si aspettano e sanno che il campione del mondo della Ducati proverà a essere della partita, anche perché qui l’anno scorso vinse gara e Sprint. Ma lui ha più in testa il recupero fisico dopo la doppia operazione al piede destro e al braccio, per la rimozione della vite che incideva sul nervo che controlla il braccio. “Il primo problema è sui nervi, perché i nervi sono collegati ai muscoli. La parte davanti alla spalla, la clavicola e il bicipite, è dove sento di avere più margine per lavorare”. Eppure, anche nelle limitazioni, riesce a vedere segnali incoraggianti: “Ho sentito che diversi muscoli che prima del Mugello non funzionavano bene hanno lavorato diversamente al Mugello”. 

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pressione

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Sul tema della pressione (Jorge Martin lo ha indicato come l'uomo da battere in Ungheria), Marquez risponde con una lucidità che sa anche di tatticismo: “Nessuno vuole avere questa pressione addosso, però certamente non sono io, sono le due Aprilia le due moto da battere”. E proprio sulla sfida tra Bezzecchi e Martin, Marc la pensa così: “Entrambi sono molto veloci. Martin sa benissimo cosa voglia dire essere campione del mondo, però vedo che Marco sta guidando bene ed è il pilota che nel weekend tende a essere il più veloce, il più costante. Stare con loro, per me, al momento è impossibile”.

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