Milan, l'ultimatum di Rangnick: dentro con i suoi uomini o fuori in 4 giorni. E in panchina si scalda Glasner
La Gazzetta dello Sport

Milan, l'ultimatum di Rangnick: dentro con i suoi uomini o fuori in 4 giorni. E in panchina si scalda Glasner

Venerdì 5 giugno 2026
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Il ct dell’Austria aspetta una chiamata dai rossoneri entro inizio settimana e vuole Spors come ds e Vivell come capo degli scout. Glasner, colloquio positivo coi vertici rossoneri. Rangnick o no, viva anche la pista Pochettino

Il ct dell’Austria aspetta una chiamata dai rossoneri entro inizio settimana e vuole Spors come ds e Vivell come capo degli scout. Glasner, colloquio positivo coi vertici rossoneri. Rangnick o no, viva anche la pista Pochettino

Marco Guidi e Andrea Ramazzotti 5 giugno - 07:45 - MILANO English version

Ralf Rangnick è partito per gli Stati Uniti senza aver definito in un senso o nell’altro il suo futuro. L’Austria gli ha fatto arrivare un messaggio inequivocabile ovvero che vorrebbe rinnovargli il contratto prima dell’inizio del Mondiale (il 17 la prima partita contro la Giordania), ma il ct aspetta una chiamata del Milan. Non in eterno, però, e anzi alle persone che lavorano con lui ha confidato che la deadline è fissata per l’inizio della prossima settimana: o dentro o fuori... dal Diavolo. Diversa la situazione di Oliver Glasner che, dopo le sei ore di incontro di martedì con Cardinale e Ibrahimovic (ieri riapparso a Casa Milan), è in vantaggio su Pochettino (Pulisic ha incensato pubblicamente il ct Usa: "È un allenatore che porta molta energia") per sedere sulla panchina rossonera. Con o senza Rangnick, che ha indicato Glasner come il primo tecnico della sua lista.

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Spors e Vivell

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Rangnick non è un uomo che si fa distrarre: ha lavorato duro per riportare l’Austria al Mondiale e dai suoi pretende zero disattenzioni. Al tempo stesso, però, non vuole essere lui a portare... distrazioni e, anche se in conferenza stampa ha liquidato l’interessamento del Milan con poche parole ("Il mio unico interlocutore è la federazione austriaca"), le voci sul suo futuro a Milanello non spariscono. L’unico modo è mettere un punto al flirt con Cardinale e i suoi uomini. Entro l’inizio della prossima settimana, dunque, il ct dell’Austria si aspetta che da Casa Milan arrivi l’ok alle condizioni poste ai rossoneri, a cominciare dalla nomina di collaboratori di sua assoluta fiducia nell’area sportiva del club: la prima opzione per il ruolo di ds, per esempio, è Johannes Spors, attualmente al Southampton. Tedesco anche lui, è già stato in Italia, al Genoa, durante l’era 777 Partners: sarebbe Spors, d’accordo con l’allenatore scelto, a portare avanti le trattative per gli acquisti nel periodo in cui Rangnick sarà Oltreoceano per il Mondiale. Naturalmente, del “pacchetto" farebbero parte anche gli allenatori del settore giovanile, il capo degli scout Christopher Vivell, adesso al Manchester United, e altri collaboratori per portare subito al Milan la filosofia del tedesco. Vivell è stato con Rangnick fin dagli inizi, all’Hoffenheim, partendo da video analyst. Quindi lo ha seguito nella galassia RedBull, prima al Salisburgo, poi al Lipsia, con ruoli sempre più rilevanti. Prendere il “pacchetto Rangnick”, inutile dirlo, è un impegno notevole in termini di uomini da contrattualizzare e soldi da investire. In queste ore Cardinale sta decidendo se imboccare questa strada, anche perché Vergine e Kirovski stanno già programmando il futuro del vivaio e dell’Under 23.

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tempo

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Glasner, come detto, potrebbe anche arrivare da solo e a quel punto Cardinale dovrebbe completare “solo” la struttura dirigenziale. L’ex Crystal Palace si è orientato sul Milan e ha una pretendente in meno, visto che il Leverkusen ha scelto un altro allenatore (Martinez, ex Tolosa), mentre oltre Manica non ci sono libere panchine top. Potrebbe aspettare la prima che si libererà nel 2026-2027, ma dopo aver vinto la Conference, vorrebbe subito un’altra sfida di un certo livello.

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