Pessina: "Sarebbe stato troppo semplice abbandonare il Monza quando le cose andavano male"
La Gazzetta dello Sport

Pessina: "Sarebbe stato troppo semplice abbandonare il Monza quando le cose andavano male"

Venerdì 5 giugno 2026
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Il capitano dei brianzoli poteva andare via, invece ha contribuito al ritorno in Serie A: "La promozione ce la siamo meritata"

Il capitano dei brianzoli poteva andare via, invece ha contribuito al ritorno in Serie A: "La promozione ce la siamo meritata"

Matteo Brega Giornalista 5 giugno - 08:00 - MILANO English version

Lui è rimasto consapevolmente. Non solo con i piedi, soprattutto con la testa. Matteo Pessina a Monza è rimasto per compiere l’inversione a U e supportare il progetto dell’immediato ritorno in Serie A. Monzese totale, nel momento della retrocessione di un anno fa e al centro della promozione della stagione appena finita. "Sarebbe stato troppo semplice abbandonare quando le cose andavano male".

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Primo pensiero, capitano?

"Il primo pensiero è che ce la siamo meritata questa promozione. Perché il percorso che abbiamo fatto è stato di altissimo livello. A qualcuno forse è rimasta negli occhi solo la finale di ritorno contro il Catanzaro. È stata la nostra partita più brutta della stagione, vero, ma ci sta quando affronti una squadra che gioca bene e che dopo lo 0-2 in casa ha meno da perdere di te. Loro erano forti e spensierati, eppure noi avevamo la sensazione di poterla portare a casa".

Se ripensa all’estate scorsa e a tutta la stagione?

"C’era un clima strano dopo la retrocessione che ho dovuto vivere da fuori visto il lungo infortunio. Abbiamo vissuto un’estate con il cambio di proprietà, con molti compagni scontenti che pensavano di meritarsi la A e che quindi avrebbero preferito andare via da Monza. I nuovi dirigenti sono stati bravi a dire subito la verità: chi voleva andarsene, doveva portare offerte adeguate. In caso contrario, serviva restare con testa giusta. Con la presidente Lauren Crampsie e tutta la dirigenza ci siamo trovati subito in sintonia".

In questo senso è stata centrale anche la figura dell’allenatore, Paolo Bianco?

"Sicuramente, dopo il ritiro estivo abbiamo capito le sue qualità di uomo vero innanzitutto e di allenatore con una proposta di calcio valida. E ci siamo focalizzati su un aspetto: la Serie B è davvero un altro sport. Una volta registrato questo concetto, sapevamo che sarebbe emersa la qualità del gruppo".

Ci siamo focalizzati su un aspetto: la Serie B è davvero un altro sport

Matteo Pessina

La sconfitta di Mantova della penultima giornata della stagione regolare è stato il momento più difficile?

"Ci ha aiutato a essere ancora più gruppo. Bianco ci ha detto: 'Sfruttiamo i playoff per migliorarci ancora'. Ci ha aiutato a guardare la situazione da una prospettiva migliore".

Bianco e il suo staff sono stati una piacevole scoperta, uomini veri

Matteo Pessina

Lei aveva giocato in B solo a con lo Spezia nella stagione 2017-18: che campionato ha ritrovato?

"Un torneo difficile, con più giovani e più italiani in campo: questo mi fa molto piacere. Come aver visto bel calcio".

Lei ha aiutato i compagni in quanto capitano, ma a sua volta lei è stato aiutato?

"Aiutando gli altri mi sono aiutato. Ma ho ricevuto sostegno da tutti, dal ds Burdisso, dall’allenatore, dall’ad Baldissoni e dal coordinatore dell’area tecnica Vallone. Ho lavorato anche sul mio comportamento".

Com’è lavorare con Bianco?

"È stata una piacevole scoperta lavorare con lui e il suo staff, uomini veri".

Lei era presente nella prima A della storia del Monza con Fininvest proprietaria. Questa A che cosa rappresenta?

"Non è un punto di arrivo, abbiamo superato il Purgatorio e ora vogliamo restare in Serie A ancora. Non ci vogliamo accontentare, la società sa che bisogna programmare e consolidare il gruppo".

Il suo contratto scade tra un anno: prolungherà?

"Ora penso alle vacanze, però c’è la totale disponibilità e apertura nel continuare qui. Monza per me non è solo una squadra, io sono di Monza e rappresenta tantissimo. Però chiamerò prima Bianco per chiedergli qualche giorno in più di ferie per tutti perché è stata una stagione durissima (ride, ndr)".

Mando un saluto affettuoso a Nesta: si merita di avere un’altra opportunità, come quella di Avellino

Matteo Pessina

Il 29 maggio 2022, durante la notte della prima promozione in A, l’allora ad Adriano Galliani la chiamò subito per darle la notizia, sottintendendo la volontà di portarla a Monza. Il 29 maggio 2026 lei chi ha chiamato per primo? 

"Dopo aver festeggiato in campo con tutti, sono entrato nello spogliatoio e l’ho chiamato io. Era a Budapest, ha seguito gli ultimi 10’ della partita in bagno con la moglie che lo cercava... Per me lui rimane una persona centrale nella mia carriera".

A chi vuole mandare un saluto affettuoso?

"A mister Alessandro Nesta, si merita di avere un’altra opportunità, questa volta ad Avellino".

Progetti suoi futuri?

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"Ora golf e tennis, poi Londra con la mia futura moglie per la festa di fidanzamento ufficiale: ci sposeremo tra un anno. Per il resto voglio giocare altri 7-8 anni, ma ho tanti di quei progetti in testa...".

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