Incidente in stato d'ebbrezza, Pozzolo si difende: "Positivo non significa ubriaco"
La Gazzetta dello Sport

Incidente in stato d'ebbrezza, Pozzolo si difende: "Positivo non significa ubriaco"

Venerdì 5 giugno 2026
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Coinvolto in un incidente in stato di ebbrezza a bordo del suo Suv, Emanuele Pozzolo si difende affermando che il solo fatto di essere positivi all'alcoltest non significa automaticamente essere ubriachi. Ecco quanto rischia il deputato di Futuro Nazionale

Coinvolto in un incidente in stato di ebbrezza a bordo del suo Suv, Emanuele Pozzolo si difende affermando che il solo fatto di essere positivi all'alcoltest non significa automaticamente essere ubriachi. Ecco quanto rischia il deputato di Futuro Nazionale

Michele Floris 5 giugno - 13:32 - MILANO Emanuele Pozzolo è risultato positivo all'alcoltest dopo l'incidente con il suo Suv LaPresse

Dopo l’incidente nei pressi di Vigliano Biellese che lo ha visto coinvolto nella sera di martedì 2 giugno a bordo di un Suv e con un tasso alcolemico due volte superiore a quello consentito dal Codice della strada, il deputato Emanuele Pozzolo si è difeso affermando di non essere stato in condizioni alterate nel momento dell’impatto. In un’intervista rilasciata al quotidiano La Stampa l’esponente del partito Futuro Nazionale si è difeso con un’affermazione che ha diviso la platea: "Essere positivi all'alcoltest non significa essere ubriachi". Dopo aver dichiarato di essersi sottoposto di sua volontà all’alcoltest da parte della polizia stradale, ha indicato come causa dell’incidente l’acquaplaning dovuto alle forti piogge che avevano colpito la strada. "Con le attuali leggi – continua Pozzolo – bastano due bicchieri di vino per raggiungere il valore che sarebbe risultato dai controlli effettuati dalla polizia stradale".

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Dopo la legge 177 del 2024 che ha revisionato il Codice della strada, le misure di contrasto alla guida in stato di ebrezza sono diventate ancora più restrittive. Il testo prevede un’infrazione qualora il conducente superi il tasso alcolemico di 0,5 g/l e comporta il ritiro della patente nel caso in cui si oltrepassi la soglia di 0,8 g/l, con l’introduzione dell’alcolock in caso di recidiva. Nella circostanza del deputato Pozzolo si parlerebbe di un tasso superiore a quest’ultima soglia, che delimita il confine tra illecito amministrativo e reato. Per questa ragione, secondo l'articolo 186 il membro di Futuro Nazionale, qualora accertato definitivamente lo stato di ebbrezza, sarebbe soggetto a sanzioni quali un’ammenda tra gli 800 e i 3.200 euro e l’arresto non oltre sei mesi. A questo consegue in ogni caso la sanzione amministrativa della sospensione della patente di guida dai 6 ai 12 mesi. Nel caso di Pozzolo è lecito ipotizzare che, qualora il giudice, dopo aver accertato l'ebbrezza, ritenesse la necessità di applicare la sanzione massima, quindi l'arresto, si entrerebbe nelle condizioni stabilite dall'articolo 68 della Costituzione: nessun parlamentare può essere sottoposto alla privazione della libertà senza l'autorizzazione della Camera a cui appartiene. Andrebbe quindi richiesta un'autorizzazione a procedere alla Giunta per le immunità parlamentari.

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Bastano due bicchieri per sforare le attuali norme? Secondo la tabella diffusa dal ministero della Salute, un bicchiere di vino dal volume alcolico del 12% può portare negli uomini il livello del tasso alcolemico a stomaco vuoto tra 0,32 g/l per chi pesa 55 kg e 0,20 g/l per chi pesa 90 kg. Questo perché l'incidenza dell'alcol è variabile in base al peso, al sesso e al fatto di avere lo stomaco vuoto o pieno. Infatti a stomaco pieno il valore di un calice oscillerebbe tra 0,18 g/l e 0,11 g/l, sempre in base al peso del soggetto. Da questi dati si ricava che con due bicchieri di vino è facile sforare il limite previsto dalla legge a seconda del sesso e del peso corporeo. Ad esempio per un uomo che pesi meno di 70 kg e che assuma alcol a stomaco vuoto si stima che due calici comportino un livello superiore a 0,5 g/l. Per una donna sotto i 75 kg, il tasso per un bicchiere andrebbe a 0,31 g/l a stomaco vuoto.

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