Sta sparendo il pregiudizio sulle auto cinesi: 3 giovani su 4 pronti ad acquistarle
Una survey di Areté mostra come tra i giovani italiani stia venendo a mancare la diffidenza nei confronti dei marchi cinesi. Tra le ragioni c'è la competitività dei prezzi, ma non solo
Una survey di Areté mostra come tra i giovani italiani stia venendo a mancare la diffidenza nei confronti dei marchi cinesi. Tra le ragioni c'è la competitività dei prezzi, ma non solo
Marco Bruckner 5 giugno - 15:43 - MILANO Tre giovani italiani su quattro si dichiarano pronti ad acquistare una vettura cineseLa diffidenza nei confronti dei marchi automobilistici cinesi sta venendo a mancare, almeno tra i giovani italiani. Questo è quanto emerge dalla survey condotta da Areté, che evidenzia come tre giovani su quattro (75%) si dichiarano pronti ad acquistare una vettura "made in China". Un dato che sottolinea come la differenza reputazionale tra le case della Repubblica Popolare e quelle europee e giapponesi si sia assottigliata notevolmente, venendo quasi a mancare. Andiamo ora a scoprire quali sono, in particolare, le ragioni che spingerebbero un giovane italiano a comprare una vettura cinese e quali sono invece i dubbi che ancora rimangono tra i consumatori. Il sondaggio è stato condotto a livello nazionale su un campione composto al 90% da persone under 30 e al 10% da persone under 40, con una divisione 50% e 50% per quanto riguarda il genere.
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prezzo e qualità
—Il sondaggio di Areté sottolinea come l'automobile sia ancora considerata centrale a livello di mobilità, anche tra i più giovani: oltre la metà del campione la utilizza tutti i giorni per andare a lavoro, con il 83% che ne possiede una. Per quanto riguarda i brand cinesi, importante è il dato riguardante al principale fattore di attrazione: il 53% degli intervistati ne acquisterebbe una per via del mix tra tecnologia e qualità del prodotto percepita. Un fattore che evidenzia il grande passo in avanti a livello reputazionale fatto dalle case della Repubblica Popolare, non viste più solo come produttrici di auto economiche. In ogni caso, il fattore legato al prezzo rimane una determinante: il 43% prenderebbe in considerazione vetture "made in China" solo se sotto i 30.000 euro di listino, dunque inferiore alla media di mercato. Sono tanti, tuttavia, i modelli cinesi che si possono trovare a queste cifre.
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alimentazione e dubbi
—Un altro tema importante è quello relativo alle alimentazioni: quasi la metà del campione si dichiara infatti pronto ad acquistare una vettura cinese ibrida. La percentuale scende 34% per le elettriche e al 20% per i modelli a benzina. Tra i consumatori, tuttavia, permane ancora qualche dubbio circa le auto della Repubblica Popolare: il 23% degli intervistati si dichiara infatti preoccupato dal servizio post-vendita, mentre il 22% dall'affidabilità generale dei veicoli. In chiusura, la survey si concentra anche sulle piattaforme utilizzate dai giovani per informarsi prima dell'acquisto di un'auto: il 41% si rivolge a siti specializzati e piattaforme online, il 18% preferisce recarsi in concessionario, mentre il 17% si informa tramite i social.
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