Un colpo alla tempia, così il "fratello" di Tevez (più bravo) decise di uscire di scena
La Gazzetta dello Sport

Un colpo alla tempia, così il "fratello" di Tevez (più bravo) decise di uscire di scena

Venerdì 5 giugno 2026
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Compagno di infanzia e di squadra di Carlitos a Buenos Aires, il talentuoso Dario Coronel, El Guacho Cabanas, si perse nel mondo della criminalità e si uccise per evitare il carcere

El Diez era il più bravo: elegante, fantasioso, imprevedibile. El Nueve era il più tenace: non mollava mai, lottava su ogni pallone con la grinta di un mediano, e finché non aveva fatto gol non era contento. El Nueve diventò un campione, girò il mondo e guadagnò una montagna di soldi. El Diez si perse nelle strettoie della vita e, non sapendo come saltarci fuori, si sparò un colpo in testa piuttosto che finire in manette e marcire in una galera. El Nueve si chiamava Carlitos Tevez, e tutti sanno chi è. El Diez si chiamava Dario Coronel, e questa è la sua storia. Erano cresciuti nello stesso quartiere, il Fuerte Apache di Buenos Aires che non è esattamente il luogo più chic della capitale argentina. E giocavano nella stessa squadra: "La 84 de l’All Boys", diventata leggendaria a livello giovanile per il numero di vittorie consecutive conquistate. Erano amici per la pelle, due facce della stessa medaglia. 

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