Jacobs, dai pensieri sul ritiro alla rinascita. E agli Europei può scrivere la storia...
A Roma il campione olimpico di Tokyo, che è tornato ad allenarsi con Camossi, scende sotto i 10'', centra la miglior prestazione europea del 2026 e rilancia le ambizioni verso Birmingham, il suo obiettivo stagionale. "Il puzzle continua a prendere forma", scrive sui social. Nel mirino, Borzov e Christie
Un piatto di spaghetti a Golden Gala terminato, in un locale vicino a Ponte Miglio, per celebrare dopo 22 mesi il ritorno sotto i 10 secondi nei 100. Il nuovo Marcell Jacobs, di fronte ai 30.000 di Roma, “sua” città dal 2018 al 2023, ha definitivamente svoltato. Già il 10”01 dell’esordio stagionale alla Fontanassa di Savona, seppur ventoso (+2.7 metri al secondo), il 20 maggio, aveva detto che il campione olimpico di Tokyo 2021, riaffidatosi alle cure di coach Paolo Camossi, aveva imboccato una giusta strada. Adesso è arrivata anche la conferma. Come ha ammesso Marcell stesso, c’è ancora tanto da lavorare e i margini di progresso sono molti. Ma intanto, l’abbattimento di quel muro (per la dodicesima volta nella carriera) dice che il poliziotto gardenese, a 31 anni, ha ancora tanto da dare. E pensare che fino a sei mesi fa, incapace di ritrovare le necessarie motivazioni, ventilava seri propositi di ritiro, maturati sin dall’eliminazione in semifinale ai Mondiali di Tokyo. Il ritorno con Camossi ha cambiato le prospettive. Come il ritorno in Italia: Marcell fa base all’Acquacetosa - mercoledì messa a soqquadro da una tromba d’aria - non ha distrazioni e fa il professionista più che a tempo pieno.