Qualificazioni Mondiali, Italia ancora in corsa: 3-0 alla Serbia, il primo posto si decide in Svezia
La Gazzetta dello Sport

Qualificazioni Mondiali, Italia ancora in corsa: 3-0 alla Serbia, il primo posto si decide in Svezia

Venerdì 5 giugno 2026
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Le azzurri passano con i gol di Bergamaschi, Caruso e Bonansea. Per la qualificazione diretta servirà battere la Svezia nell'ultima giornata martedì prossimo e sperare in un passo falso della Danimarca contro le slave

Le azzurri passano con i gol di Bergamaschi, Caruso e Bonansea. Per la qualificazione diretta servirà battere la Svezia nell'ultima giornata martedì prossimo e sperare in un passo falso della Danimarca contro le slave

Guendalina Galdi Giornalista 5 giugno - 22:55 - MILANO English version

Ci si gioca tutto in Svezia martedì prossimo. E sempre in Scandinavia si deve sperare in un passo falso della Danimarca contro una Serbia scorbutica come quella che l'Italia di Andrea Soncin ha superato 3-0. Bergamaschi, Caruso e Bonansea, le tre firme d'autore sulla prima vittoria in Italia delle Azzurre in questa fase a gironi di qualificazione al Mondiale. A Pisa la Nazionale, ora al secondo posto nel girone, ha giocato due partite: una di resistenza nel primo tempo, tutt'altra, straripante e organizzata, nel secondo. La Serbia, memore dei 6 gol presi in casa da Girelli e compagne, è entrata in campo aggressiva e molto più risoluta rispetto a un mese e mezzo fa. Tempo dieci minuti, infatti, e Slovic ha subito impegnato Giuliani; al 20' è stata Matejic a provare ad approfittare di un retropassaggio sbagliato di Bergamaschi per la sua numero uno. Brividi. Le serbe sempre in pressing hanno reso molto (troppo) difficoltoso il giro palla di un'Italia che fino a oltre la mezz'ora di gioco non è riuscita a costruire il suo gioco. Girelli, costantemente messa in fuorigioco dalla altissima linea a quattro serba, ha toccato pochi palloni, e la pericolosità della squadra tutta fino all'intervallo praticamente non pervenuta.

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La vera Italia -

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In quei quindici minuti però è cambiato tutto. E nella ripresa l'Italia è tornata ad essere quella compatta, pericolosa e metodica che si era vista in Serbia e non solo. Girelli ha iniziato a eludere marcature e raddoppi, abbassandosi a recuperare palloni, Caruso si è vista più libera di impostare, Giugliano (ieri celebrata per le 100 gare in Nazionale) a dettare geometrie. E poi la spinta di Glionna e Greggi è stata benzina utile per far male alle avversarie. Proprio la seconda ha servito l'assist a Bergamaschi per sbloccare la gara di testa sul secondo palo. Caruso all'81' ha raddoppiato con un tiro dal limite servita da una maiuscola Bonansea, che poi - da subentrata - ha messo la firma sul 3-0. "E' stato fondamentale credere nelle nostre qualità - ha detto a fine gara un soddisfatto Soncin -. Nel primo tempo eravamo troppo lente, ma con pazienza e fiducia ne siamo venute fuori". E adesso? "Andiamo a vincere in Svezia".

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