Patente B: tutti i segreti dell'esperto per affrontare l'esame
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Patente B: tutti i segreti dell'esperto per affrontare l'esame

Sabato 6 giugno 2026
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Come prepararsi al meglio ai test della patente? Alfredo Boenzi, segretario nazionale autoscuole di Unasca, risponde a tutti i dubbi che sorgono prima e dopo l'esame

Come prepararsi al meglio ai test della patente? Alfredo Boenzi, segretario nazionale autoscuole di Unasca, risponde a tutti i dubbi che sorgono prima e dopo l'esame

Michele Floris 6 giugno - 11:21 - MILANO A breve, grazie a una nuova disposizione ministeriale, le ore minime di guide certificate passeranno a 8

Quella foto in bianco e nero sulla tessera rosa non sarà la migliore di tutte e probabilmente attirerà qualche battuta degli amici, ma la soddisfazione che si ha una volta passato l’esame pratico, il resto passa in secondo piano. Così come nel 2025 sono state rilasciate 615.687 patenti B in Italia, anche nel 2026 migliaia di cittadini si prepareranno per affrontare le prove che costituiscono l’esame. Come prepararsi per il test teorico e pratico? Quante guide è necessario fare? Quali sono gli errori da evitare durante l’ultima prova? Per rispondere a queste e altre domande, abbiamo parlato con Alfredo Boenzi, segretario nazionale autoscuole per l'Unione nazionale autoscuole e studi di consulenza automobilistica, che ha fornito consigli e indicazioni essenziali per chi si appresta ad affrontare l’esame e anche per chi ha conseguito la patente da molti anni.

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Come prepararsi al meglio per l’esame?
"Il consiglio è quello di affidarsi ad autoscuole autorizzate, che garantiscono una formazione completa sia dal punto di vista teorico sia pratico. Oggi esistono numerose piattaforme informative che lavorano anche sui social e che cercano di sostituirsi all’autoscuola proponendosi come una “scorciatoia”. Noi suggeriamo però di affidarsi alle autoscuole, dove si entra a contatto con professionisti con anni di esperienza alle spalle. Inoltre è importante familiarizzare con i sistemi Adas, con l’obiettivo di diventare conducenti preparati, responsabili e consapevoli".

Quante guide è necessario o obbligatorio fare?
"Al momento le ore minime di guide certificate da effettuare sono 6, ma a breve diventeranno 8, utili per avvicinare i conducenti alla realtà della mobilità stradale sempre più complessa. Questo resta però un requisito minimo, la propensione alla guida è qualcosa di molto personale, noi crediamo che una persona che decide di andare in strada in sicurezza deve fare circa 20 ore di guida prima di poter affrontare la strada in autonomia. In media gli studenti che passano per l’autoscuola fanno tra le 12 e le 15 ore di pratica prima di essere ammessi all’esame".

Quali sono i comportamenti su cui concentrarsi di più durante l’esame pratico?
"Durante l’esame le cose alle quali si dà più attenzione sono le norme comportamentali legate alla precedenza, come gli incroci e le svolte. Il candidato deve dimostrare osservazione, percezione del pericolo e attenzione costante. Allo stesso modo, viene valutata la capacità di eseguire manovre specifiche, come il parcheggio, l’inversione di marcia e le fermate in sicurezza".

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Cambio automatico o meccanico, su quale auto conviene esercitarsi?
"Dal punto di vista formativo, imparare inizialmente su un veicolo con cambio meccanico consente di acquisire una preparazione più completa e di sviluppare una maggiore sensibilità nella gestione dell’auto. Noi abbiamo anche veicoli automatici nel nostro parco veicolare, però un esame fatto su una macchina automatica in Italia comporta il rilascio di una patente limitata ai veicoli automatici, salvo un successivo esame integrativo su cambio manuale".

I videogiochi simulativi possono aiutare nel prendere fiducia con i mezzi?
"Non credo che il videogioco possa aiutare, mentre il simulatore sì. Quando parliamo di giochi e di simulazione fondamentalmente non parliamo di guida. Però alcune nostre strutture hanno simulatori ad alta definizione che sono affidabili e simulano l’impostazione alla guida nelle prime lezioni. Nei videogiochi non si ha la percezione e la sensazione della guida effettiva, il simulatore invece viene concepito con l’intenzione di immergere l’utente nella realtà".

Quali conoscenze tecniche è bene approfondire in preparazione dell’esame?
"Non è richiesto al candidato di essere un meccanico, come talvolta accadeva in passato. L’allievo deve essere in grado di regolare sedile, specchietti, cinture di sicurezza e poggiatesta, controllare la chiusura delle porte ed utilizzare e verificare la funzionalità di componenti quali pneumatici, sterzo, freni, luci, indicatori, clacson e livelli dell’olio. Sul piano teorico è bene essere a conoscenza anche dei sistemi di sicurezza e delle condotte di guida legate al consumo ridotto".

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Come funzionano le guide?
"Oggi è ancora possibile guidare con a bordo adulti in possesso di patente da oltre 10 anni subito dopo l’ottenimento del foglio rosa. Quando si avvierà la nuova disciplina delle guide certificate, sarà invece necessario svolgere prima le 8 ore minime di formazione pratica presso un’autoscuola. Da quel momento in poi si potrà poi guidare col foglio rosa privatamente. Un’impostazione che dal punto di vista didattico è inevitabilmente più valida".

Come superare la paura di guidare?
"La paura di guidare è una situazione molto più comune di quanto si pensi, soprattutto nelle prime esperienze alla guida o dopo periodi di inattività. Noi crediamo dal punto di vista didattico che il timore alla guida sia legato all’insicurezza e alla poca conoscenza. Il nostro consiglio è quello di affidarsi a professionisti che facciano acquisire alla persona sicurezza alla guida, partendo da contesti tranquilli aumentando la difficoltà progressivamente. Più si guida con persone qualificate e più la paura verrà a mancare".

Cosa fare se si viene bocciati all’esame?
"Dagli insuccessi bisogna trarre la parte positiva. La bocciatura non è una punizione ma è un monito che indica uno stato di preparazione che non permetterebbe di circolare in sicurezza. Il consiglio è quello di non perdere le speranze e continuare il percorso di guida".

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E una volta passato l’esame?
"Per chi consegue la patente, prima di mettersi su strada in modo avventato, consiglio di continuare a guidare in modo sistematico. La promozione all'esame della patente di guida non è sintomo che la persona sappia guidare perfettamente, per questo l’esperienza è la migliore docente in questo senso. Il consiglio è di guidare con costanza affrontando progressivamente contesti diversi".

Per chi invece ha la patente da tanto tempo?
​"In Italia il rinnovo della patente è semplicemente legato ad una certificazione medica che la rinnova, ma di fatto non c’è nessuna forma di aggiornamento se non quella dei corsi di recupero punti. Per questo Unasca ha dato vita ad un progetto gratuito indicato per gi over 65 che si chiama Patente Silver, mirato proprio ad un aggiornamento del codice della strada e alle nuove condizioni della mobilità. Crediamo sia essenziale perché nel giro di 10 anni il codice della strada cambia almeno due o tre volte ed è bene continuare ad aggiornarsi per guidare in modo sicuro e responsabile".

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