Monaco, la 500 spiaggina lascia a piedi George Russell: lui la spinge a mano
La Fiat 500 Jolly del pilota Mercedes si è "piantata" nel cuore del Principato. E a Russell è toccato rimboccarsi le maniche, con la fidanzata Carmen Mundt a dare manforte
La Fiat 500 Jolly del pilota Mercedes si è "piantata" nel cuore del Principato. E a Russell è toccato rimboccarsi le maniche, con la fidanzata Carmen Mundt a dare manforte
Laerte Salvini 6 giugno - 14:05 - MILANO George Russell mentre spinge, aiutato dalla fidanzata, la propria Fiat 500 Jolly, una derivazione di tipo "spiaggina" carrozzata da GhiaTra i mille cavalli di una monoposto e i pochi di una vetturetta degli anni Sessanta corre una distanza enorme. George Russell l'ha colmata nel modo più simpatico e sicuramente anche più faticoso: a piedi, le mani sulla carrozzeria, spingendo. Il portacolori della Mercedes è stato sorpreso dai passanti mentre faceva avanzare a forza di braccia la sua Fiat 500 Jolly, rimasta improvvisamente senza vita, lungo una via di Montecarlo. Accanto a lui la fidanzata Carmen Mundt, arruolata d'ufficio nell'impresa. Bastano pochi secondi di video, finiti in rete, perché la scena rimbalzi da un capo all'altro del mondo.
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—Quella rimasta a secco, però, non è una utilitaria come le altre. È una "spiaggina". La piccola vettura completamente aperta venne costruita dalla carrozzeria Ghia tra il 1957 e il 1974 sulla base della Nuova 500, disegnata da un giovane Sergio Sartorelli su impulso di Luigi Segre. La Fiat 500 Jolly aveva una carrozzeria priva di portiere, tendalino da barca, sedute in vimini intrecciato: era il giocattolo prediletto del jet set di sessant'anni fa, l'auto che Aristotele Onassis e Gianni Agnelli sfoggiavano sulle spiagge di Capri. Di esemplari autentici, oggi, ne sopravvivono pochissimi - si stima poco più di un centinaio in tutto il mondo - e questo ne fa un pezzo da collezione conteso. Sul valore del modello di Russell si possono fare delle stime. Le ricostruzioni moderne partono dai 24.000 e arrivano a sfiorare 34.000 euro, mentre gli esemplari originali degli anni Sessanta toccano quotazioni ben più alte. Cifre che, per un'utilitaria nata povera, dicono quanto l'associazione all'immaginario della "dolce vita" faccia ancora gola ai collezionisti. Difficile immaginare allora scenografia migliore di Monaco per farla sfilare. Salvo intoppi meccanici, s'intende, come nel caso dello sfortunato pilota di Formula 1.
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—Per il britannico, l'intoppo ha il sapore amaro del déjà-vu. Non per la spiaggina in sé, in quanto recuperarla è stato un attimo, raccontano, grazie al suo Classe Gprestato al ruolo di carro attrezzi, ma per il periodo storto che lo accompagna. Lo scivolone monegasco arriva infatti a stretto giro dal ritiro in Canada, dove la sua Mercedes lo aveva tradito per un guasto rovinoso alla batteria che ne aveva spento la corsa. Sul fronte mondiale la musica non è più dolce: nel duello tutto interno alla scuderia, il giovane compagno Kimi Antonelli ha preso il comando della classifica, mentre Russell rincorre. Quanto basta per trasformare anche una pedalata forzata su una 500 nella metafora di una stagione in salita. Con un'unica consolazione: il garage di casa, nel Principato, custodisce ben altri gioielli, su tutti l'hypercar AMG One.
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