Cane lasciato in auto sotto il sole: possiamo rompere il vetro?
Un cane resta chiuso in macchina col caldo: quando è legale rompere il finestrino per salvarlo, cosa rischia il proprietario e come comportarsi
Un cane resta chiuso in macchina col caldo: quando è legale rompere il finestrino per salvarlo, cosa rischia il proprietario e come comportarsi
Laerte Salvini 16 luglio - 10:00 - MILANO Il caldo, con le temperature elevate dell'estate, può essere letale per gli amici a quattro zampeBasta un parcheggio assolato e pochi minuti perché l'abitacolo di un'auto diventi un forno. Un test condotto misurando la temperatura interna di una vettura chiusa al sole ha registrato quasi 40°C dopo mezz'ora e un assestamento intorno ai 44°C dopo circa un'ora e mezza: numeri che per un cane, capace di disperdere calore solo ansimando, possono voler dire un collasso da ipertermia nel giro di pochi minuti. È lo scenario che ogni estate si ripete nei parcheggi di supermercati e centri commerciali, e che pone chi assiste alla scena davanti a una domanda molto concreta: si può intervenire rompendo il finestrino, o si rischia una denuncia?
LEGGI ANCHE
Vacanze con cani e gatti: i consigli per viaggiare in auto senza problemi
Il caldo estivo aumenta il rischio di possibili collassi, per un animale che ha bisogno di aria frescacosa dice la legge
—Rompere il finestrino di un'auto, di per sé, costituisce un illecito. Il codice penale lo considera infatti un caso di danneggiamento (art. 635 c.p.) e il proprietario del veicolo potrebbe presentare querela nei confronti di chi ha compiuto il gesto. Esiste però un'importante eccezione: lo stato di necessità. Disciplinato dall'articolo 54 del codice penale che parla di "necessità di salvare sé od altri dal pericolo attuale di un danno grave alla persona, pericolo da lui non volontariamente causato, né altrimenti evitabile, sempre che il fatto sia proporzionato al pericolo”. Questa norma esclude la punibilità di chi agisce per salvare sé stesso o un'altra persona da un pericolo attuale di un danno grave, purché l'intervento sia proporzionato alla situazione. Nel caso di un cane chiuso in auto, questo principio può trovare applicazione quando l'animale è in evidente stato di sofferenza.
LEGGI ANCHE
Trasportare cane e gatto in auto e moto: cosa dice la legge e che multe si rischiano
Negare il ricambio dell'aria a un esemplare può compromettere la sua salutechi sono i responsabili
—Se il rischio è concreto e non c'è il tempo di attendere l'arrivo dei soccorsi, rompere il vetro può risultare giustificato. Le responsabilità, però, possono ricadere anche su chi ha lasciato il cane nell'abitacolo. Tenere un animale in condizioni incompatibili con la sua natura, provocandogli sofferenze, integra infatti il reato previsto dall'articolo 727 del codice penale. La Corte di Cassazione ha ribadito questo principio in diverse occasioni. Con la sentenza n. 36713 dell'8 ottobre 2021, ad esempio, ha confermato la condanna di due persone che avevano lasciato due cani chiusi in automobile per circa tre ore. I giudici hanno precisato che la sofferenza dell'animale deve essere valutata caso per caso, considerando fattori come la durata della permanenza, le condizioni ambientali e il contesto complessivo, senza che sia necessario accertare la presenza di lesioni fisiche evidenti. Nei casi più gravi, quando la condotta è caratterizzata da crudeltà o è del tutto priva di una valida giustificazione, può trovare applicazione anche l'articolo 544-ter del codice penale, che punisce il maltrattamento di animali con la reclusione o con una multa che può arrivare fino a 30.000 euro.
LEGGI ANCHE
Animali e Codice della strada, tutto ciò che è proibito
Intervenire nel modo corretto in caso di pericolo è fondamentale per tutelare il cane in difficoltàcosa fare
—Di fronte a un cane chiuso in auto e in apparente difficoltà, l'istinto porta a intervenire immediatamente. Tuttavia, agire senza valutare la situazione può avere conseguenze sia per l'animale sia per chi decide di rompere il finestrino. Per questo è importante seguire alcuni passaggi. La prima cosa da fare è osservare attentamente le condizioni del cane. Un respiro molto affannoso, una salivazione eccessiva, lo sguardo spento, la difficoltà a reggersi sulle zampe o altri sintomi compatibili con un colpo di calore sono campanelli d'allarme che richiedono un intervento rapido. Se la situazione non appare ancora critica, vale la pena provare a rintracciare il proprietario. Si può chiedere al personale del negozio o del centro commerciale di diffondere un annuncio oppure informarsi tra le persone presenti nelle vicinanze. Nel frattempo è opportuno contattare il 112 o la Polizia Locale, attendendo l'arrivo delle forze dell'ordine o dei vigili del fuoco, che possono intervenire con poteri diversi rispetto a un comune cittadino. È altrettanto utile documentare quanto sta accadendo: annotare l'orario e il luogo, fotografare o filmare la scena, registrare la targa e il modello dell'auto e, se possibile, raccogliere i recapiti di eventuali testimoni. Una volta effettuata la segnalazione, è consigliabile rimanere sul posto fino all'arrivo dei soccorsi, così da poter raccontare con precisione quanto osservato.
Viaggia con Gazzetta Motori, vivi da protagonista i circuiti più attesi dell’estate
LEGGI ANCHE
In viaggio con il cane: vacanze sicure in auto, ecco come
Tanti i sintomi riconoscibili per le elevate temperature: riconoscerli è il primo passo da farequando rompere il finestrino
—Se il cane è ormai in evidente pericolo di vita e attendere significherebbe mettere ulteriormente a rischio la sua sopravvivenza, rompere il finestrino può diventare l'unica soluzione. Prima di farlo conviene verificare se una portiera sia rimasta accidentalmente aperta; in caso contrario, è preferibile colpire un angolo del vetro laterale, più fragile rispetto alla parte centrale, utilizzando un oggetto rigido come un martello frangivetro o, in mancanza, una pietra. Le mani nude, invece, non devono mai essere utilizzate. Una volta liberato, il cane va portato subito in una zona ombreggiata e raffreddato gradualmente. L'ideale è bagnare con acqua fresca, ma non ghiacciata, la testa, le ascelle e l'inguine, evitando sbalzi termici eccessivi, mentre si attende l'intervento di un veterinario o dei soccorsi.
Leggi anche Parcheggio in doppia fila: quando possiamo contestare la multaAutovelox, in vigore il nuovo decreto: come riconoscere i dispositivi spenti© RIPRODUZIONE RISERVATA