Mondiali, Ibrahimovic critica la Francia: "Giocatori spenti". Poi difende Deschamps
La Gazzetta dello Sport

Mondiali, Ibrahimovic critica la Francia: "Giocatori spenti". Poi difende Deschamps

Venerdì 17 luglio 2026
2 visualizzazioni

L'ex attaccante del Milan commenta senza mezzi termini l'eliminazione dei Bleus dal Mondiale per mano della Spagna

Intervenuto ai microfoni di Fox Sport, l'advisor del Milan Ibrahimovic ha voluto criticare fortemente la Francia dopo il match perso con la Spagna

Alessia Scataglini 16 luglio - 21:40 - Milano

L'eliminazione della Francia di Deschamps e Maignan per mano della Spagna continua a far discutere. A dire la sua, con la solita schiettezza, è stato l'advisor del Milan Zlatan Ibrahimovic. Ai microfoni di Fox Sports, il Senior Advisor di RedBird ha voluto analizzare il k.o dei transalpini.

Milan, Ibrahimovic: "I giocatori francesi non erano vivi"

L'ex bomber svedese si è voluto soffermare sulle scelte fatte da Deschamps, sull'atteggiamento della squadra e sulle enormi difficoltà che si nascondono dietro al gestione di uno spogliatoio pieno di stelle come quello francese. Ibrahimovic non ha usato mezzi termini per descrivere l'atteggiamento, sottolineando come la reazione dopo il gol sia stata insufficiente:

"Oggi si sarebbero potute fare alcune cose diverse durante la partita. È la parte difficile per un allenatore ed è per questo che sono allenatori o manager. Devono capire e conoscere il momento giusto per agire, quando cambiare. Oggi ho avuto l’impressione che i giocatori francesi non fossero ‘vivi’, non fossero attivi. Ovviamente, non vuoi subire un gol dalla Spagna e poi dover rincorrere il pallone; avrebbero potuto fare di più. La Spagna è stata la squadra migliore».

Nonostante le critiche sul commissario tecnico, Ibrahimovic ha voluto spezzare una lancia a favore di Deschamps, ricordando la complessità del suo ruolo e il palmares costruito in questi anni:

  • Un mondiale vinto, una Nations League e ben due finali raggiunte (Euro2016 e Mondiale 2022)
  • Gestire un organico pieno di stelle non garantisce vittorie automatiche.
«Ci sono pochi giocatori straordinari che sono stati anche allenatori straordinari. Aveva già vinto un Mondiale, ha vinto una Nations League, ha perso una finale di Europei e una di Mondiale… La gente pensa che sia facile, perché ha tante stelle in campo, ma non è facile: ci sono così tante cose da gestire, da tenere sotto controllo. Vincono sempre i trofei, e quando non ci riescono, restano comunque tra i migliori, al vertice; è solo l’ultima partita che non riescono a vincere. Questa volta hanno inciampato sul penultimo gradino»

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenta Continua la lettura News Calciomercato

Milan, per la difesa Amorim punta al fedelissimo Gonçalo Inácio. Può arrivare ad una condizione

Live

Mercato Milan LIVE | Estupiñán in uscita, Modrić rinnova. Sogno Foden, obiettivo Inácio

News Calciomercato

Pulisic ai New York City FC? Il CEO Sims: "Se il Milan dice no, è tutto morto in partenza"

News Calciomercato

Milan, per la trequarti resiste la candidatura di Can Uzun: il motivo è tanto caro a RedBird

News Calciomercato

Milan, clamoroso sogno Foden per Amorim: l'incastro perfetto nasce dall'addio di Leão

Commenti Invia Commento Tutti Leggi altri commenti

Condividi questo articolo