Bonucci e Chiesa fuori rosa, McKennie reintegrato dopo il rinnovo: così Giuntoli gestiva gli esuberi
La Gazzetta dello Sport

Bonucci e Chiesa fuori rosa, McKennie reintegrato dopo il rinnovo: così Giuntoli gestiva gli esuberi

Mercoledì 12 agosto 2026
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Quella di Carnevali sarà una gestione simile a quella di Comolli, diversa da quella adottata dell'ex Napoli nel 2023 e nel 2024

Quella di Carnevali sarà una gestione simile a quella di Comolli, diversa da quella adottata dell'ex Napoli nel 2023 e nel 2024

Giovanni Albanese Giornalista 12 agosto - 17:05 - MILANO English version

La gestione di Carnevali con i calciatori che non rientrano nei piani della Juventus sarà più simile a quella di Comolli. Al contrario del suo predecessore, Giuntoli, l’ex amministratore delegato bianconero l’estate scorsa ha trattenuto tutti in rosa fino alla chiusura del mercato estivo. Nessun trattamento sarà condizionato dalla decisione di accompagnare alla porta chi andava ceduto, come nel 2023 con Bonucci e nel 2024 con Chiesa e McKennie. Carnevali proverà a vendere chi non ha spazio, ma senza forzare la mano nella gestione del gruppo. 

BONUCCI OUT

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Nell’estate 2023, arrivato a mercato già inoltrato per supportare la gestione di Allegri, Giuntoli fece la prima azione “dura” nei confronti di un calciatore rappresentativo della rosa della Juve. Si presentò a casa di Bonucci prima del suo rientro dalle vacanze e comunicò all’ex capitano di essere fuori dal progetto, invitandolo ad allenarsi fuori rosa fino al trasferimento in un altro club. Il dirigente alleggerì in questo modo il lavoro tecnico sul campo principale, pur complicando le cose nei rapporti e nelle dinamiche del mercato. 

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CHIESA E MCKENNIE

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La gestione di Giuntoli restò coerente anche nell’estate successiva, quando provò a rivoluzionare la rosa sulle indicazioni del nuovo allenatore: Thiago Motta. Finirono nel gruppo degli epurati Chiesa e McKennie, il primo ceduto all’ultimo giorno del mercato e il secondo reintegrato in squadra dopo per aver accettato le condizioni del rinnovo contrattuale. L’ex direttore della Juventus continuò a mantenere la stessa linea dura nel corso della stagione, escludendo anche il capitano, Danilo, durante il mercato di gennaio.

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