Da titolare a epurato: perché Amorim ha bocciato Nkunku? Cosa c'è dietro la decisione
La Gazzetta dello Sport

Da titolare a epurato: perché Amorim ha bocciato Nkunku? Cosa c'è dietro la decisione

Venerdì 14 agosto 2026
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Da possibile protagonista a giocatore fuori dal progetto: così il tecnico ha deciso di fare a meno del francese

Da possibile protagonista a giocatore fuori dal progetto: così il tecnico ha deciso di fare a meno del francese

Marco Pasotto Giornalista 14 agosto - 14:35 - MILANO English version Christopher Nkunku, 28 anni. Getty

E pensare che il giorno del raduno si era ripresentato a Milanello bello asciutto. Di più: tiratissimo. Insomma, il biglietto da visita migliore che un giocatore possa consegnare al suo allenatore quando torna dalle vacanze. Poi, evidentemente, nel mese intercorso tra la ripresa degli allenamenti e il giorno del redde rationem apparecchiato da Amorim, devono essere successe delle cose. E non esattamente piacevoli. Nulla di eclatante probabilmente, il riferimento non va a singoli episodi poco edificanti, semmai a una valutazione complessiva. Perché all'esterno, da qualsiasi lato la si osservi, la bocciatura di Nkunku resta una solenne sorpresa. Facilmente, anche per lui.

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sembrava...

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Il francese, che lungo l'estate aveva già vissuto la sgradevolezza dell'esclusione dai convocati di Deschamps per il Mondiale, pensava alla nuova stagione come l'occasione per riprendere in mano carriera, ambizioni e orgoglio. E in effetti, dopo una prima annata in rossonero vissuta tra alti e bassi - più bassi che alti, ma c'era stata la fiammata di fine campionato che faceva ben sperare -, Christo pareva uno dei punti fermi sui quali riedificare la squadra. Sembrava - ma questa è una storia in cui tutto ciò che "sembrava", evidentemente non corrispondeva - calzasse a pennello nel 3-4-2-1 di Amorim: sul centrodestra della trequarti, accanto a Pulisic, per un reparto basato su tecnica e fantasia. Sembrava (appunto) addirittura una delle poche certezze nell'undici titolare immaginabile per il debutto del Milan in campionato a Torino.

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indiscrezioni

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E invece, fine della corsa. Nkunku da ieri è obbligato ad allenarsi a parte, per scelta tecnica, assieme agli altri epurati Tomori, Fofana e Odogu. Non è convocato per l'amichevole con lo United e, se sarà ancora a Milanello, non prenderà parte alla trasferta in casa del Toro. In casi come questo, a meno che Amorim voglia chiarire con parole circostanziate, è difficile dare una spiegazione certa. Occorre leggere fra le righe, valutare le indiscrezioni, cogliere qualche mezza parola. In questo senso, emergono un paio di fattori. Uno è proprio legato al suo potenziale apporto in quella zona del campo, giudicato non all'altezza dall'allenatore. Che lungo l'estate lo ha visto all'opera un tempo contro Milan Futuro, un tempo nel derby e un tempo col Chelsea. Il bagaglio tecnico del giocatore non è ovviamente oggetto di perplessità, semmai lo sono l'intensità, la fase di non possesso e la rapidità di esecuzione (a questo proposito, sarebbe interessante aprire una discussione su Loftus-Cheek, in quel ruolo). E intensità è un concetto che torna anche a proposito degli allenamenti. Evidentemente fino al punto da aver indotto l'allenatore a non voler più lavorare con lui.

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