Palmisano scherza con Mihai: "Le avevo detto che avrei smesso quando mi avrebbe battuto, ma..."
L'emozione dei protagonisti delle medaglie della marcia e la battuta di Antonella, solo quinta. Mihai: "Per me questo risultato è un inizio"
L'emozione dei protagonisti delle medaglie della marcia e la battuta di Antonella, solo quinta. Mihai: "Per me questo risultato è un inizio"
Francesco Caligaris Collaboratore 15 agosto 2026 (modifica alle 12:26) - MILANOQuella di Fortunato e Cosi è la 17esima doppietta sul podio per l’Italia agli Europei outdoor di atletica, la 14esima con gli uomini, la quarta della rassegna continentale di Birmingham dopo Fabbri-Weir, Battocletti-Majori e Tamberi-Sioli. “Siamo fieri di aver contribuito al medagliere - spiega Fortunato all’arrivo - Questo argento vale tanto, speravo nella vittoria ma McGrath quest’anno è sempre andato molto forte. È stato anche coraggioso a partire subito, io invece ho preferito essere un po’ più prudente”. “È un bronzo che svolta la mia stagione perché finora ero sempre andato male - le parole di Cosi - Ho provato a restare nel gruppetto dei primi, il ritmo di McGrath era troppo forte. Quando Francesco poi ha attaccato ho difeso il terzo posto”. Chiude di nuovo Fortunato, che fa i complimenti a Cosi: “Andrea è stato di grande aiuto per me in gara perché a un certo punto ho creduto di poter prendere lo spagnolo, dovevo crederci, anche se alla fine non ci sono riuscito. Ci siamo fatti forza l’uno con l’altro”.
palmisano
—Si dice “grata” per la medaglia d’argento, invece, Alexandrina Mihai, al traguardo nonostante due richiami: “Mi sono preoccupata un po’ - racconta - Ma sapevo di essere in buone condizioni e alla fine ho avuto anche un po’ di fortuna. Questa medaglia è un inizio. A oggi María Pérez è irraggiungibile, ma io punto sempre all’irraggiungibile per spingermi oltre”. Per la 23enne azzurra nata in Moldavia c’è anche la soddisfazione di battere la campionessa olimpica Antonella Palmisano: “Fin da quando ho iniziato a fare la marcia Antonella è sempre stata l’atleta di punta della nazionale italiana e lo è ancora - dice - Ho tante foto scattate con lei alle gare quando ero giovane. Oggi batterla è stato un piacere, lo dico in senso buono, perché lei per me è uno stimolo. Mi ricordo benissimo la sua medaglia d’oro a Tokyo: quella gara mi ha fatto capire che valeva davvero la pena vivere di sport”.
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quinto posto
—Non cerca scuse e non butta via il 5° posto la 35enne pugliese. “Mi sentivo molto bene anche perché è stata una gara controllata fin dall’inizio - le parole di Palmisano - Forse a un certo punto ho accusato fisicamente il percorso, ma non è una giustificazione. Ho provato a tenere duro, ho scoperto solo all’arrivo di aver fatto il mio record personale e sono contenta, ma non sono del tutto soddisfatta perché ho lavorato un anno intero ma torno a casa senza medaglia. Non butto via comunque questa stagione - conclude - Complimenti ad Alexandrina che finalmente è riuscita a battermi. Per scherzare dicevo che il giorno che fosse successo mi sarei ritirata, ma ci riproverò verso Los Angeles 2028. Lei però dimostra che il futuro della marcia italiana è già qui”. Durante la gara, Palmisano è stata anche aiutata dalla spagnola Pérez dopo aver rischiato di inciampare in una transenna lungo il percorso. Le due sono molto amiche e si allenano insieme: “Capita spesso, lei mi aiuta sempre”.
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