Al Mondiale da spettatori, ora in Europa serve la svolta. Coraggio Italia, nelle Coppe possiamo fare bene
Inter in Champions tra le big. Juve, Milan e Atalanta favorite in Europa League e Conference
Inter in Champions tra le big. Juve, Milan e Atalanta favorite in Europa League e Conference
Andrea Masala Giornalista 27 agosto - 08:44 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleSiamo stati spettatori al Mondiale, con tanto di abbonamento, ora ci vuole una botta di vita in Europa. Il calcio italiano ha l’obbligo morale di rialzare la testa all’estero. Nel 2025 l’Inter è stata finalista di Champions, nel 2024 l’Atalanta ha trionfato in Europa League, due anni prima la Roma ha conquistato la Conference. Sembrano trascorse ere geologiche, colpa anche della ennesima mancata partecipazione alla rassegna americana. È tutto pronto per il sorteggio continentale, nelle urne spiccano spagnoli e inglesi, più il Psg detentore a pieno titolo del trofeo più bello. C’è anche l’Inter in prima fascia, non ha per niente l’aria dell’imbucata: la formazione di Chivu si è rinforzata con elementi che garantiscono tenuta a ogni livello, basti pensare agli acquisti inglesi. Ha ormai acquisito l’imprinting adatto alle coppe, è attrezzata per affrontare al meglio il girone a 36.
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—In seconda fascia troviamo la Roma, che già piace per l’atteggiamento, tipico delle squadre di Gasperini, ultimo allenatore italiano a trionfare in Europa, non dimentichiamolo. Più sotto, il Napoli necessita di rodaggio dopo il cambio in panchina, che comunque ha portato Allegri, un veterano della competizione, capace di arrivarci fino in fondo in due occasioni, quindi non per caso. C’è poi il Como, che non ha nulla da perdere: si presenta come outsider e rappresenta una mina vagante, guai a chi lo scambierà per una squadra materasso, ammesso che ancora ce ne siano in circolazione. In Champions, delle quattro italiane è ancora l’Inter scudettata ad avere le migliori credenziali, anche se la attende una missione durissima. Ma mai dire mai…
conference ed europa league
—In Conference ci si aspetta che l’Atalanta si faccia largo contro l’Hapoel Tel Aviv: Sarri e i suoi non avrebbero niente da invidiare alle successive rivali, l’importante è tirare fuori subito qualcosa di più rispetto allo 0-0 dell’andata a Bergamo. Dato l’attuale panorama, per il movimento italiano è lecito attendersi più soddisfazioni in Europa League, con Milan e Juventus. Le due big avrebbero bisogno non soltanto del ritorno in Champions, il loro giardino preferito, ma di una vittoria che riporti entusiasmo. Il piazzamento utile per la competizione più ricca è indispensabile soprattutto per i bilanci, ma arricchire il palmares aiuterebbe a riconquistare un’autostima annacquata dai recenti flop. Inutile nasconderlo: per le due grandi deluse, dal quinto posto in poi in campionato vuol dire fallimento. Tanto vale darci dentro in Euroleague, pur sempre un traguardo con i fiocchi per chi è a digiuno internazionale da decenni. Milan e Juve sono in prima fascia nel sorteggio, in buona compagnia con Leverkusen, Real Sociedad, Az, Olympiacos e Marsiglia, tutte valide concorrenti per la vittoria finale, però comunque alla portata di rossoneri e bianconeri. Amorim e Spalletti hanno ancora il cantiere aperto, con i lavori in corso per un mercato da rifinire con pezzi ancora importanti, in entrata e uscita. Sia Milan sia Juve però hanno mostrato già quale rotta intendono seguire, con un gioco più offensivo e meno speculativo, in linea con ciò che richiedono le partite delle Coppe. Tutti perciò si augurano, non soltanto i tifosi di Milan e Juve, che i due club investano sul serio sui tornei continentali, di modo anche che il nostro calcio riprenda ossigeno e posizioni nei ranking, oltre che credibilità. Più che un piacere, del tutto legittimo, sarà un dovere tornare protagonisti nelle Coppe. E attenzione: a furia di prendere sottogamba gli impegni infrasettimanali, si rischia di restare sempre a bocca asciutta. Insomma serve vincere, come siamo stati capaci di fare, nemmeno tanto tempo fa. Coraggio, Italia.
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